Testimonianze

La mia tiroidite di Hashimoto si è manifestata lentamente a partire dal 2006. Ad un anno dalla nascita di mia figlia, compiuti i 24 anni, il mio fisico ha iniziato a cambiare senza ragioni apparenti: continuo aumento di peso, stanchezza, infinita debolezza, sbalzi improvvisi d’umore, ritardi nel ciclo mestruale, abbondante caduta di capelli, crisi di panico.

Nonostante la famiglia di mia madre conti numerosi casi di disfunzione della tiroide, ho passato i successivi due anni a tentare di farmi ascoltare dai medici, molti dei quali mi diagnosticavano niente più che lo strascico di una mononucleosi, una salute generalmente cagionevole, le ovaie micropolicistiche oppure un principio di depressione. Nessuno degli specialisti consultati ha pensato di mettere insieme più sintomi, limitandosi al proprio ambito e cercando la spiegazione più semplice, immediata e che possibilmente mi etichettasse come “personalità ansiosa”.

Ho toccato il fondo con il medico di base, al quale mi sono rivolta nella speranza che avesse una visione meno frammentata della mia situazione: con gli esami del sangue alla mano, ha sostenuto che io non avessi alcun problema alla tiroide, ma fossi semplicemente “gonfia”. Insinuando poi che io mangiassi troppo, di nascosto, e che quindi soffrissi di problemi d’ansia legati al cibo, mi ha prescritto delle pastiglie drenanti all’ananas. Credo che, a questo punto della mia storia medica, la depressione sia comparsa davvero grazie ai medici consultati.

A distanza di qualche mese sono stata ricoverata perché la tiroide sembrava essersi gonfiata e mi schiacciava la trachea, tanto da non riuscire a dormire sdraiata, e a causa di una debolezza che veniva nuovamente attribuita ad una mononucleosi.

A seguito del ricovero sono stata curata con cortisone e antidepressivi, ignorando completamente la possibilità che si trattasse di Hashimoto. La prima diagnosi corretta è arrivata solo nel 2009: di fronte alla mole di esami – prelievi, ecografie della tiroide e prove del metabolismo – un endocrinologo ha finalmente diagnosticato la tiroidite, definendola “piuttosto palese” e chiedendomi perché non fosse stata curata prima. Ho quindi iniziato ad assumere Eutirox 50mcg, aumentando continuamente il dosaggio a distanza di circa sei mesi tra una visita e l’altra, poiché la mia situazione non sembrava migliorare in alcun modo. Sono arrivata a prendere 200mcg di Eutirox al giorno senza mai sentire beneficio alcuno, però i miei esami tiroidei con eutirox erano tornati perfettamente nella norma e questo faceva escludere a tutti un coivolgimento della tiroide nella genesi dei miei disturbi. Ho quindi deciso di consultare un altro esperto di Hashimoto nel tentativo di discutere il persistere dei sintomi, il quale ha però concluso fossi semplicemente troppo emotiva.

Nel giugno del 2012 sono venuta a conoscenza dell’attività del Dottor Vergini tramite un’amica, anch’essa in cura per lo stesso problema. Dopo aver consultato eserciti di medici di vario genere nel tempo, ho pensato fosse il momento di tentare una nuova strada.

Per la prima volta da anni mi sono sentita presa in considerazione, ascoltata, trattata come una paziente e non come una rompiscatole con le rotelle fuori posto. Non sono mai stata visitata con tanta attenzione e accuratezza in ben cinque anni di consulti: per la prima volta ho visto analizzare meticolosamente tutti gli aspetti del mio malessere, da quelli fisici a quelli psicologici. Il Dottor Vergini mi ha permesso, finalmente, di raccontare cosa mi stava succedendo da tempo, di sentirmi finalmente capita e fiduciosa in una veloce ripresa. Egli inoltre ha sostenuto, confermando il mio sospetto, che io fossi nettamente ipotiroidea nonostante gli esami “perfetti”.

Dopo aver stabilito che l’Eutirox, in qualsiasi dosaggio io lo assuma, non ha alcun effetto sulla mia Hashimoto, abbiamo quindi cambiato ormone tiroideo passando alla tiroide secca, accompagnandola agli integratori più adatti rispetto alle carenze evidenziate negli esami del sangue.

A soli 20 giorni dall’inizio della cura ho iniziato a sentirmi bene come ormai non mi capitava da tempo. Nel giro di due mesi ho visto il grande cambiamento: dormo la giusta quantità di ore, la mattina ho la forza di alzarmi e affrontare la quotidianità, l’umore è alto, il mio fisico è tornato alla forma originaria, i chili in più sono spariti, i miei capelli non cadono più a ciuffi e il ciclo mestruale è tornato immediatamente alla precisione originaria. Mi sento nuovamente me stessa, con la certezza di essere seguita e aiutata passo passo nel processo di guarigione, vincendo il senso di rassegnazione. Ho finalmente la prova che posso stare bene, che esiste la cura giusta per ogni problema e che è possibile instaurare un rapporto di profonda fiducia col proprio medico.

Claudia S. – Milano

••••••••••••••••••••••••

Sono una donna di 45 anni,  soffro di tiroidite di Hashimoto diagnosticata da circa 11 anni, da quando all’inizio di una cura dimagrante (sotto controllo di un medico) mi furono prescritti una serie di esami clinici tra i quali un controllo dei valori tiroidei che non avevo mai fatto e che risultarono alterati. In seguito a questo sono stata curata, prima da un endocrinologo e successivamente dal  mio medico di base, con il “classico” Eutirox, eseguendo due volte l’anno gli esami per il controllo dei valori e adeguando eventualmente il dosaggio del farmaco.

Negli ultimi anni ero arrivata ad un dosaggio giornaliero di 125 mcg ma personalmente non mi sentivo affatto bene, e documentandomi per quanto potevo (in gran parte su siti o forum americani nei quali si parla tanto di questo problema e soprattutto si sperimentano anche altri approcci oltre alla tiroxina sintetica) mi sono resa conto che il farmaco teneva “appena” sotto controllo la situazione ma molti sintomi della malattia (senso di depressione, mancanza di energia, continua sensazione di freddo, gonfiore al volto e agli arti, perdita di capelli, pelle del viso secca nonostante le creme, difficoltà di concentrazione, insonnia, difficoltà nel gestire il peso, ecc.)  persistevano nonostante la “cura” e probabilmente erano addirittura esacerbati dalla stessa tiroxina.

Stanca di avere così tanti effetti collaterali (tra l’altro spesso difficili da comprendere da chi ci circonda, anche in famiglia) mi sono interessata a questo farmaco “alternativo” ossia la “tiroide secca” di derivazione animale e non sintetica, partendo prima dalle informazioni e le testimonianze che trovavo nei siti americani e cercando poi qualcuno che la sostenesse in Italia; cercando in questo senso, tramite una segnalazione su un forum, sono arrivata al dottor Vergini che alla prima visita, dopo una lunga ed accurata anamnesi, in aggiunta al controllo dei valori clinici e di laboratorio, mi ha proposto di sostituire appunto l’eutirox con la tiroide secca, avvertendomi che purtroppo in Italia non era ormai più in produzione, ma dandomi i riferimenti per acquistarla all’estero senza grosse difficoltà; in aggiunta mi sono stati consigliati due rimedi fitoterapici di produzione italiana, sempre allo scopo di sostenere i valori della tiroide, e l’integrazione con la vitamina D.

Ho iniziato subito la cura, eliminando l’eutirox e iniziando l’assunzione graduale del nuovo farmaco, incrementando i dosaggi ogni 15 giorni circa. Per onestà devo dire che i primi giorni non sono stati facili, perchè nel passaggio da un farmaco all’altro mi si sono riacutizzati temporaneamente alcuni sintomi dell’ipotiroidismo come per esempio il  senso di spossatezza ed una sensazione di freddo continua, ma perseverando anche con l’aiuto dei fitoterapici e arrivando infine a trovare il dosaggio giusto, la situazione si è stabilizzata ed oggi, a distanza di circa 7/8 mesi ed avendo già effettuato un controllo “intermedio” dei valori tiroidei con esiti positivi, posso dire che questo è un momento molto positivo per la mia salute, mi sento decisamente meglio in una maniera che non credevo più possibile. Il mio livello di energia è alto,i sintomi mi sembrano molto sotto controllo, la qualità del sonno è buona e sono riuscita, seguendo un regime alimentare controllato ma non punitivo, a perdere peso in maniera graduale ma costante, cosa che per me era impossibile nei mesi precedenti.

Maria Vittoria C. – Roma

••••••••••••••••••••••••

Sono una donna di 43 anni, affetta da circa 15 anni da tiroidite cronica autoimmune di Hashimoto. Negli anni sono stata seguita con eutirox il cui dosaggio purtroppo è andato progressivamente aumentando fino ad assumerne 125 mcg giornalieri.
Circa un paio di anni fa ho iniziato ad osservare che questa terapia che a malapena teneva la mia tiroide in fase di compenso (con valori ormonali comunque molto bassi) mi induceva un complesso di sintomi fastidiosissimi: ritenzione idrica, assoluta difficoltà al dimagrimento pur correggendo lo stile alimentare e di vita, pochissima energia giornaliera , fatica nel portare a termine una qualunque attività lavorativa, sportiva e di vita quotidiana.
Ho iniziato a domandarmi ed a studiare se fosse possibile sperimentare una diversa terapia, possibilmente non prettamente farmacologica, poichè era diventato veramente complicato far fronte a queste difficoltà. Dalle mie ricerche è emerso che In Italia Il dott. Vergini stava da molto tempo sperimentando una terapia alternativa dopo aver a lungo studiato le difficoltà tiroidee, che ho avuto modo io stessa di approfondire, ritrovandomi perfettamente nelle pagine del suo libro “Ipotiroidismo, un emergenza ignorata”.
Ho voluto conoscerlo, mi sono trovata molto bene sentendomi ascoltata e compresa, cosa che spesso alle pazienti ipotiroidee non accade poichè la sintomatologia presente viene spesso minimizzata o scambiata per generici disturbi ormonali e umorali (ancora peggio) non meglio specificati.
Ho iniziato ad assumere la tiroide secca, e una terapia a base di integratori specifica per la mia necessità.
Ad oggi mi sento molto meglio, molte difficoltà legate alla stanchezza pressante preeesistente sono notevolmente diminuite, e sono tenute sotto controllo molte delle altre che ho descritto più sopra.
Inoltre nel rapporto con il dottore mi sono sentita seguita in ogni passo avendo la possibilità di comunicare con lui circa l’andamento del cambiamento di terapia, trovandolo sempre disponibile ed attentissimo alla mia esigenza, cosa rara rispetto alla mia esperienza precedente, elemento al quale io attribuisco un valore molto importante all’interno del percorso di cura.

Paola T. – Roma

••••••••••••••••••••••••

Che qualcosa non andava oramai l’avevo compreso da tempo (l’umore era diventato depresso, il peso aumentava, l’energia era poca, avevo sonnolenza durante il giorno) ma nel settembre 2010 ne ho avuto la conferma, è bastata una telefonata ricevuta dopo la lettura degli esami di laboratorio: “sei ipotiroidea”.

Mi presento sono Susanna, ho 24 anni e posso finalmente dire che oggi sto bene. Sembra una cosa da poco ma così non è per chi come me ha passato anni di agonia alla ricerca del motivo per cui ci si trascina in una vita che tutto d’un tratto cambia forma e si vestono i panni di una persona che non si conosce. Il breve sunto delinea chiaramente uno stato depressivo, ma per capire questo non mi è servito un medico; purtroppo però la diagnosi di malessere DA STRESS è stato per me il tormentone estivo del 2010.

Ad ogni corsa all’ospedale seguono una serie di raccomandazioni come: evita le situazioni stressanti, non sottoporti a eccessivi carichi di lavoro e prendi i calmanti. Bene, ad una ragazza abituata a dormire giusto sei ore per notte, iscritta all’università, impegnata in attività lavorative e non solo è stato unicamente certificare la colpa insita nel mio FAR TROPPO. Da qui il declino inizia a farsi inesorabile. La cura con Eutirox che mi viene imposta, e non consigliata poiché alternativa sembra non esistere, pare dover essere la risposta a tutto, ma quel  “tutto” purtroppo era solo il ridimensionamento del valore del tsh che gli esami di laboratorio avevano evidenziato fuori  norma, unica cosa a cui i medici prestano attenzione.

I miei sintomi non vengono nemmeno presi in considerazione, tanto che nel momento in cui mi appresto a descriverli al medico di turno, vengo puntualmente interrotta per essere interrogata sui pochi dati di anamnesi familiare considerati rilevanti. Comincio dunque a interrogarmi sulla insufficiente risposta che il mio organismo dà dall’assunzione del farmaco e a pormi una serie di quesiti. L’unico che mi preme è però trovare un’alternativa. Inizia così il mio periodo di studio, leggo tutto ciò che rintraccio sull’argomento, ricomincio a studiare chimica e biologia per comprendere le letture, finché approdo al libro “ Ipotiroidismo, un’emergenza ignorata”. L’imperativo: Devo contattare Questo medico!

Così avviene e dal marzo 2012 inizia la Mia Cura che mira oltretutto a ristabilizzare valori (come ferro, vitamina D e B12) che i luminari che ho avuto l’onore di conoscere nemmeno si sono preoccupati di indagare. Ad un passo dal buio più totale ho ricominciato a vivere. Dopo un mese comincio già ad avere più forze. Dopo due mesi, riaggiustata la cura, la mia vita cambia nettamente e i miei disturbi scompaiono, la tiroide secca è la svolta. Dopo 4 mesi inizia il calo ponderale che ad oggi è di meno 11 kg. Ora come ultimo regalo la mia Nuova Vita mi sta dando la possibilità di diventare mamma e vivere la mia prima gravidanza.  Che dire… sono Susanna, ho 24 anni e sono felice.

Susanna C. – Vicenza

••••••••••••••••••••••••

Ho 35 anni ed ho iniziato a soffrire dei sintomi da ipotiroidismo nel 2005: stanchezza costante, malumore, aumento di peso immotivato. Ho girato vari medici e nessuno ha mai voluto confermare le mie supposizioni, fino a quando un endocrinologo mi ha diagnosticato la tiroidite autoimmune di Hashimoto. Iniziato l’Eutirox, ho sperato che le cose migliorassero.

Negli anni (7 anni di cure) sono ingrassata di 40 kg, ho avuto due gravidanze durante le quali la tiroide mi ha fatto impazzire perché i valori non erano mai a posto ma, soprattutto, io stavo sempre peggio. Sono arrivata in gravidanza fino ad un dosaggio di Eutirox da 175 mcg e dopo la gravidanza ho continuato con 125mcg.

Dopo la seconda gravidanza,  nonostante i valori di TSH fossero nei range, i sintomi si sono aggravati. Ho iniziato a manifestare una depressione che è andata via via peggiorando e si è unita ad un nervosismo alle stelle. Davo la colpa alla famosa depressione post-partum ma era diversa, vedevo tutto nero, ero apatica e peggiorava costantemente.

Ripresi una dieta fatta già in passato, ma il peso calava di pochissimo, per poi ritornare come prima, o peggio. La stanchezza era sempre molto forte.

L’estate 2012 mi ha vista al mare, depressa, irritabile da matti, con tantissimi kg di troppo. Penso di avere toccato il fondo in quei mesi. Ma i miei esami tiroidei erano perfetti: un TSH di 1.54, Ft3 e Ft4 nei range erano la conferma, per i medici, che la mia tiroide era perfettamente compensata e non era la causa dei miei problemi.

Poi un giorno, al mare, girando svogliata su Facebook, mi compare la pubblicità (tramite “un’amicizia”) del libro del Dott. Vergini, sull’ipotiroidismo. Penso “provo a leggerlo”. Mi si è aperto un mondo nuovo. Ho ritrovato descritti tutti i miei sintomi, quelli che i medici non hanno mai ascoltato perché gli esami andavano bene.

Ho preso contatto subito e appena possibile ho fatto la visita ed ho iniziato la nuova cura. Avevo tante speranze, ma ero anche sinceramente un po’ rassegnata visti i precedenti.

Dopo solo un mese di terapia con tiroide secca ed altri integratori prescritti dal Dott. Vergini, i miei sintomi erano già quasi totalmente spariti. In un mese e mezzo di terapia ho perso 11 kg di peso*, senza fare nulla di particolare, stando solo attenta all’alimentazione (cosa che peraltro ho sempre fatto).

Stanchezza, depressione e nervosismo continuo sono miracolosamente spariti, ho riacquistato la voglia di fare, la voglia di vivere (e non sto esagerando).  Mi ha letteralmente cambiato la vita, in meglio.

Non so come siano ora i miei valori “di laboratorio” della tiroide (rifarò gli esami più avanti), ma non mi interessa più di tanto perché io sto bene. Prima loro erano a posto ma io non lo ero affatto…ho solo il grande rimorso di aver  buttato 7 anni assumendo un farmaco per me inutile, che mi ha solo peggiorato tantissimo la qualità della vita.

* dopo 4 mesi e mezzo di terapia i kg persi sono diventati 26.

Monia F. – Reggio Emilia

••••••••••••••••••••••••

Mi chiamo Enny ora ho 29 anni e con il senno di poi conoscendo i sintomi credo di soffrire di ipotiroidismo da quando ne avevo una ventina.
Cominciai a farmi qualche domanda all’inizio del 2009 dopo un viaggio in Thailandia in cu presi 5 kg in due settimane, mi sembrava quasi impossibile, non sono mai stata un chiodo ma 5 kg sono tanti, comincio a pensare che in quelle due settimane non ero andata in piscina come come al mio solito, ma boh….. quell’inverno si aggiunge una leggere depressione, non ho più voglia di uscire nè di far nulla, do la colpa ai kg di troppo e ricomincio con dieta e piscina, ma niente, il peso scendo di troppo poco.
Dopo un annetto metto tutti i sintomi su google, poichè il mio medico non ci arrivava e capisco che posso avere l’ipotiroidismo, faccio gli esami ma il TSH è nei limiti, il colesterolo e il ferro però sono alle stelle, colesterolo? accidenti sono vegetariana come fa ad essere alto? ferro? sono sempre stata bassa come fa ad essere alto?
Il medico mi consiglia di andare dall’endocrinologo e di seguire una dieta un pò più naturale.
L’ecografia è perfetta e l’endocrinologo mi dice che non è il caso di prendere nulla ma di mangiare meglio.
Cosi mi faccio l’orto in giardino, elimino tutto quello che è industriale e nel giro di pochi mesi ferro e colesterolo sono a posto ma ho sballato i valori della coagulazione del sangue, mi dicono che è l’anello anticoncezionale, che è normale…. va be crediamoci.
Siamo nell’estate 2011 e io sto benissimo, mai stata cosi vitale, ricrescono capelli, unghie, e perdo anche 10 kg, sono perfetta, in pace con me stessa e l’ipo non mi preoccupa.
A ottobre faccio gli esami per il controllo visto che era passato un anno e, sorpresa delle sorprese, ho il ferro basso ???? e il colesterolo a posto ma il TSH è salito alle stelle!!!!! ma come, io sto benissimo.
Comincio cosi il calvario dall’endocrinologo che mi dice che anche se sto bene dovrei prendere eutirox perchè cosi il TSH non va bene.
Non so perchè mi sono lasciata convincere (io non prendo neanche un’aspirina per il mal di testa e mi scocciava prendere ormoni), inizio la cura a fine ottobre 2011 a fine novembre sono gonfia come un pallone, non mi entra nulla, ho 10 kg in più, ma la cosa più spaventosa è che non riesco a muovere le gambe, sono gonfie, i miei piedi sono blu e mi prudono.
Vado su google e capsico che sto rischiando un trombo, il sangue non circola come dovrebbe, il ginecologo mi toglie l’anello, il fastidio migliora un pò ma rimango blu ed enorme, tutti i sintomi dell’ipotiroidismo compaiono e non ho più vita.
A febbraio comincio ad avere ansia, attacchi di panico, insonnia, con -10 fuori io sto sudando….. e perdo 2 kg in due giorni e non riesco ad andare in piscina poichè dopo una vasca mi sembra di fare un infarto, il cuore mi esce dal petto. Il mio compagno adesso è allarmato quanto me e andiamo dall’endocrinologo, il TSH è sceso a 1, lei mi dice che è impossibile che sia l’eutirox, sarò solo un pò agitata, mi trova la troide un pò ingrossata, lei non si preoccupa e mi manda dal cardiologo, dal reumatologo per i piedi blu, che a sua volta mi manda dall’angiologo ecc..ecc…
Io non ci sto, mi conosco, non sono cosi, e butto l’eutirox nel wc la notte stessa.
Siamo a febbraio 2012, sono in ferie, e passo tutto il giorno sul web a cercare una soluzione, scopro che tante donne non tollerano l’eutirox, scopro che l’anello mi avrebbe distrutta prima o poi, scopro che esiste un business enorme tra medici e case farmaceutiche, scopro che all’estero esiste la tiroide secca e conosco delle splendide ragazze che mi consigliano di leggere il libro del dr. Vergini “Ipotiroidismo, un’emergenza ignorata”, ci investo 10 euro, non sarà mai peggio dell’eutirox.
Comincio a leggerlo e riconosco il mio caso, chiamo il dottor Vergini, su consiglio di ragazze conosciute sul forum al femminile, e prendo appuntamento per aprile 2012.
Mi consiglia di fare gli esami e di aggiungere a questi anche vit b12, vit d, ferro, ferritina e prolattina.
Indovinate, dopo più di un mese senza eutirox, il mio TSH era perfetto ma il ferro era scarso e le vitamine D e B12 bassissime, io però senza eutirox cominciavo a sgonfiarmi ed ero diventata azzurrina invece che blu, perdo un pò di chili, mi torna la voglia di vivere e ritorno in piscina.
Raggiungo il dottore, una persona splendida, nella sua visita mi chiede tutti i miei sintomi e mi fa qualche test. Mi rimanda a casa con delle vitamine e degli integratori da prendere, mi dice che la mia tiroide è pigra probabilmente per una qualche carenza nutrizionale (soprattutto di iodio) e anche perchè gli ormoni sintetici contenuti nell’anello anticoncezionale interferivano col mio equilibrio ormonale (gli estrogeni rallentano la tiroide). Mi dice di iniziare provando con gli integratori, siamo d’acc0rdo che se non andasse meglio passeremo alla tiroide secca.
Comincio la cura ad inizio maggio 2012 e nel giro di una settimana, coi soli integratori, sto benissimo, nessun sintomo, sono come nuova, da azzurra divento rossa e poi finalmente torno rosa.  Dopo qualche mese sentendomi bene sospendo la cura ma a fine ottobre 2012 accuso di nuovo un pò di stanchezza e mi gonfio molto, richiamo il dottore, per mail mi dice di fare altri due mesi della mia cura e di rivederci a gennaio, e anche questa volta dopo una settimana sto meglio.

Enny T. – Ferrara

••••••••••••••••••••••••

Come da lei consigliatomi, dopo un paio di mesi di cura con integratori, vit.D, ferro, melatonina zn-se e fitoterapici, a fine dicembre ho rifatto tutti gli esami…e sono molto soddisfatta, nonostante il TSH non sia certo ancora ottimale (6,42), FT3 4,04 (2,5-6,3) e FT4 13,85 (9-20) sono aumentati ma soprattutto gli anticorpi Anti-TPO si sono abbassati tantissimo da 3.748 a 181,5! E la Prolattina è completamente rientrata nel range da 159,01 a 12,66, idem il colesterolo da 235 a 176, la ferritina sta pian piano crescendo da 3,10 a 27,21 anche se la sideremia a 43 è ancora un pò bassina!!! Le ribadisco che io mi sento molto bene, continuo ad allenarmi alla “grande” e ad oggi non mi sono ancora beccata un raffreddore, a differenza degli inverni scorsi quando almeno 1 o 2 raffreddori al mese me li facevo!!!

Francesca T. – Pescara

••••••••••••••••••••••••

Sono Marianna e vivo a Trento. Sono sempre stata bene fino a quando, nel novembre 2010, sono svenuta un paio di volte durante una trasferta di lavoro. Non mi era mai successo prima, perciò mi sono preoccupata. Nei mesi successivi mi sottopongo a numerosi accertamenti che imputano la causa allo stress, ma nel gennaio 2011, dopo un esame approfondito della tiroide (ormoni+anticorpi+ecografia), si evince che sono affetta da tiroidite cronica autoimmune di Hashimoto.

Inutile dire che per me è stato uno shock ritrovarmi dall’oggi al domani con una simile diagnosi, una malattia della quale ignoravo l’esistenza. Lentamente mi riprendo e mi informo sulla malattia, scoprendo di accusare i sintomi tipici dell’ipotiroidismo (bassa temperatura corporea, intolleranza al freddo, stanchezza e debolezza cronica sia fisica che mentale, dermatite atopica, occhi secchi, unghie fragili, perdita di capelli, inappetenza, bradicardia, apatia, letargia, depressione, ecc.) e di avere dunque la necessità di assumere un ormone sostitutivo per ripristinare la normale funzione tiroidea. Apprendo inoltre che i problemi alla tiroide sono all’ordine del giorno e che purtroppo la maggioranza dei miei conoscenti ne è affetta in maniera più o meno grave. In seguito alla diagnosi ricevo l’esenzione e mi prescrivono Eutirox.

Nell’aprile 2011 inizio fiduciosa l’assunzione del farmaco sostitutivo, anche se le dosi vanno ripetutamente aggiustate. Dopo qualche mese di cura, nonostante i valori ormonali negli esami fossero rientrati nei livelli “normali”, mi rendo conto di accusare ancora gli stessi sintomi, ai quali purtroppo se ne sono aggiunti degli altri (sudorazione ridotta, tachicardia, cefalea, difficoltà di concentrazione, diminuzione della memoria, ipoglicemia, dislipidemia, debolezza immunitaria, gonfiore, dolori articolari e muscolari, crampi, acne, allergie, ecc.). A questo punto mi sento crollare, sia fisicamente che psicologicamente. Ho la netta sensazione di avere una malattia incurabile, che mi sta togliendo la voglia e la gioia di vivere.

Nel maggio 2012 ne parlo con il mio endocrinologo, per il quale l’unica soluzione sembra sia aumentare la dose del farmaco per evitare l’insorgenza di nuovi sintomi, a fronte di esami ed ecografie nella norma. In quel momento qualcosa è scattato in me. Mi sono decisa a non arrendermi ad una realtà così drastica, a lottare maggiormente per la mia salute, in una parola a volermi più bene.

Se non potevo smettere di assumere il farmaco, allora avrei fatto la differenza cercando di migliorare il mio stile di vita, fino ad allora colmo di stress, inquinamento e junk-food. Mi sono iscritta in palestra per tre volte la settimana ed ho cominciato a seguire un regime alimentare vegano (privo di proteine animali e per mia scelta anche di glutine) e ad assumere degli integratori naturali (magnesio, alghe, ecc.).

Nel frattempo una mia amica mi aveva consigliato di frequentare un negozio biologico, nel quale ho acquistato il libro del Dott. Raul Vergini “Ipotiroidismo un’emergenza ignorata” della Macro Edizioni. Dopo averlo letto, visito il suo sito web www.drvergini.it e ne leggo le testimonianze. Ero molto incuriosita, mi sembrava di aver trovato una valida alternativa. Nel dicembre 2012 lo contatto e lo incontro nel suo studio di Forlì, dove lui mi visita e mi accoglie con straordinaria professionalità ed umanità.

Nel gennaio 2013 inizio l’assunzione della tiroide secca. La mia vita cambia radicalmente: nel giro di poche settimane scompaiono i principali sintomi dell’ipotiroidismo e mi ritrovo per la prima volta, dopo quasi due anni di trattamento, a sudare in palestra. Ricordo che ho pianto dalla gioia, perché mi sentivo di nuovo me stessa, padrona della mia mente e del mio corpo. Successivamente è tutto un crescendo: mi torna l’appetito, il desiderio di uscire e godermi la vita, sprizzo energia e gioia di vivere, mi sento più concentrata e attiva, l’umore è alto e costante, la pelle appare più tonica ed omogenea, i capelli ricrescono, le unghie si rafforzano, i muscoli si delineano, resisto al freddo, non mi ammalo (manco un raffreddore), non ho più episodi né di bradicardia né tachicardia, scompaiono pure dermatite ed allergie.

A marzo 2013 faccio le analisi e con mio stupore tutti valori rientrano nella norma.

Mi sento sempre meglio e sempre più consapevole del miglioramento in atto. Giorno dopo giorno cresce in me una sensazione di benessere psicofisico che avevo dimenticato e che finalmente si sta riappropriando del mio corpo e della mia mente.

A luglio 2013 le cose procedono nel migliore dei modi: le analisi risultano eccellenti e la gente continua a ripetermi che sono in splendida forma.

Sono felice di aver creduto in me stessa e in questa alternativa. E’ stata una bella sfida, ma alla fine ho vinto io, perché non mi sono lasciata sopraffare dalla malattia. E’ una strada tutta in salita, ma ho imparato che nella vita i problemi sono dei messaggi da decodificare e che è nostro dovere indagarli ed impegnarci per il nostro bene.

Marianna – Trento

••••••••••••••••••••••••

Nel 2009 ho scoperto di avere problemi alla tiroide. Da tempo avvertivo che il mio corpo non stava bene. Ero sempre molto stanca, faticavo a far le scale e a volte il cuore batteva forte come avessi fatto uno sforzo terribile. Inoltre avevo sempre mal di gola , anzi più che male era un fastidio continuo. Il mio medico di famiglia visitandomi diceva che la gola stava benissimo ma io non mollavo e continuavo a dire che la gola non stava per niente bene. Un giorno visitandomi e toccando il collo si è accorto che poteva esserci qualcosa alla tiroide.  Non ricordo cosa aveva sentito al tatto ma comunque mi mandò a fare gli esami del sangue da cui risultò che erano alterati gli anticorpi contro la tiroide mentre gli altri valori come TSH, T3 e T4 erano nella norma. Dopo aver fatto un’eco alla tiroide mi reco da uno specialista che conferma la diagnosi di Tiroidite di Hashimoto ma mi dice che tutti i miei disturbi non dipendevano dalla tiroide , ci doveva essere qualcos’altro che mi faceva star male. Ho continuato a sentirmi dire la stessa cosa anche da altri e ho continuato a star male. Finalmente navigando in internet e grazie anche alla mia testardaggine ho conosciuto il Dott. Vergini e la sua proposta di cura. Dall’anno scorso assumo tiroide secca e sto finalmente bene. Sono sparite la sudorazione, la stanchezza eccessiva, la tachicardia, insomma mi sento decisamente meglio. Finalmente qualcuno ha considerato il mio reale stato di salute e non i numeri stampati su un foglio.

Donatella Z. Treviso

•••••••••••••••••••••••

Ho 63 anni.  Da sempre (ma tutto si è acutizzato con la menopausa) sono stata soggetta a stancarmi facilmente per cui ogni compito era un grosso sforzo.    La risposta della medicina era: stato depressivo.  Mi imbottivo quindi di tranquillanti ma la situazione non migliorava.   

Nel 2004, una diagnosi illuminata: ipotiroidismo subclinico.    Il medico arriva a questa diagnosi incrociando i numerosi  test clinici (che presi singolarmente non avrebbero dato questo risultato) così prendo consapevolezza della limitatezza degli strumenti diagnostici a disposizione dei medici (quali test di laboratorio e strumentali).  Inizio la terapia e sembro migliorare ma dopo poco il medico passa a miglior vita. 

Tento con altri medici ma la risposta torna quella degli anni precedenti: stato depressivo.  Me ne convinco anche io ma con la menopausa tutto sembra peggiorare.  Finalmente mi rivolgo a questo strumento meraviglioso che ci è stato offerto dalla scienza: internet. Comincio a navigare, cerco nei forums, negli articoli, e scopro che  vi erano altri con il mio malessere, che questo malessere quindi non era immaginario,  e che molti di loro avevano ricevuto aiuto nella persona del dott. Vergini.   

Lo contatto e dopo circa due mesi di attesa, mi incontro con il dott Vergini quando viene a Roma.  Mi presento con le analisi che lui mi ha richiesto e che davano un quadro completo della funzionalità della tiroide e questa volta non vi sono dubbi: si tratta di ipotiroidismo, non di tiroidite ma di ipotiroidismo.

Inizio quindi la terapia con la tiroide secca, vitamine e progesterone in gel. Oggi, dopo quattro mesi di cura sembro un’altra persona.   Il mio viso è cambiato  moltissimo dopo la diminuzione degli edemi e tutti lo hanno notato, avevo dei disturbi alla respirazione che sono spariti, ho perso già quasi 6 kg, vado in palestra tre volte la settimana  e persino il mio carattere è cambiato.  Sembro e mi sento più presente, concreta e tranquilla.

Non ho ancora rivisto il dott Vergini ma in questi mesi mi ha comunque sempre seguita.  Sempre preciso e sollecito nel rispondere alle mie emails, paziente e comprensivo anche con i miei dubbi.

A.C. Roma

•••••••••••••••••••••••

Mi chiamo Eleonora e sono di Bolzano. Dopo le mie due gravidanze, mi sentivo sempre totalmente stanca, affaticata, incapace di concentrarmi, un po’ depressa, senza energie.
Lo imputavo prima ai bimbi ed al lavoro. Tuttavia, non potevo credere che fosse solo per quello.
Un giorno ho fatto le analisi per la tiroide ed un’ecografia ed è emerso che soffro di una tiroidite autoimmune. Gli esami effettuati a luglio 2012 indicavano un evidente ipotiroidismo (TSH alto, FT4 un pò basso, anticorpi elevati). Non intendevo in nessun modo prendere ormoni chimici con il rischio di veder atrofizzare la mia tiroide con il passare degli anni.
Ero convinta che esistesse un’alternativa, cosi navigando in internet e leggendo tantissimi forum sono arrivata al dr. Vergini che ho conosciuto poi a Vicenza.
Subito mi è piaciuto il Suo approccio alternativo per la cura di questa disfunzione e mi sono affidata a lui. L’ho trovato molto attento, preciso, professionale, umano, indagatore e un buon ascoltatore delle tue abitudini e della tua vita al fine di capire cosa è cambiato e cosa sta succedendo, aspetti per lui molto importanti. Insomma mi sono sentita ascoltata e compresa!
Dopo avermi prescritto una cura con integratori di vario tipo, ora dopo più di un anno ho rifatto le analisi ed i valori sono nella norma!
Certo non sono guarita del tutto e ascolto quanto mi dice il dottore che non tiene solo conto delle analisi, ma desidera sapere come sta il paziente veramente nella realtà di tutti i giorni per comprendere gli sviluppi e le necessità o le problematiche del paziente.
Inoltre devo dire che il dottore è disponibilissimo anche se siamo a distanza. Infatti appena gli scrivo una email con i miei dubbi, lui mi risponde subito ed è molto esaustivo ed io mi sento rassicurata e seguita.
Grazie dottore !
Spero che i miglioramenti continueranno nel corso dei prossimi anni e per tutta la vita !
Eleonora B. Bolzano
•••••••••••••••••••••••
Sono una signora di 57 anni che ha sofferto di tiroidite di hashimoto da quando ne aveva 25. Nel corso degli anni tutti gli esami del sangue relativi al controllo della tiroide risultavano sempre nel range di normalità, ma io avevo sempre problemi: stanchezza, perdita di capelli, e aumento di peso (che poi ho saputo essere fra i più classici sintomi di chi soffre di ipotiroidismo). Qualche anno fa andai anche nel celebrato centro pisano di Cisanello e anche lì stesse conclusioni: il mio TSH rientrava nella norma e quindi era tutto a posto, ma io a posto non ero proprio anzi ho passato anche dei periodi di depressione che ho combattuto con grande forza di volontà.
Nel 2007 sono stata operata per un tumore al seno di natura estrogenica, quindi dopo aver fatto tutte le terapie di rito la mia tiroidite è andata peggiorando e così anche i suoi sintomi. Infatti mi si erano presentati dolori molto forti alla zona lombare, ginocchio, anca, ma soprattutto alle mani che mi peggiorava durante la notte.  Nel 2012 mia figlia mi regala il libro del dr. Vergini “Ipotiroidismo, una emergenza ignorata” e lì mi
si è aperto un mondo. Dopo averlo letto più volte mi sono resa conto che quella era la mia strada, quindi ho preso un appuntamento con il dottore a fine 2012. Ho iniziato subito la cura con la tiroide secca, la vit D, ed altri integratori. In accordo con il dottore ho aumentato la dose della tiroide fino ad arrivare a quella giusta per me.
Devo dire che i miglioramenti sono stati visibili fin dal primo mese di cura, e ora ho decisamente più energia, dormo meglio, il mio umore è molto migliorato e ho anche perso 4 kg, ma il beneficio per me più importante è stato la scomparsa dei dolori alle mani.  Qualche giorno fa sono stata al controllo e il dottore ha verificato il mio miglioramento. Sono veramente molto contenta di questi risultati e di aver trovato una terapia in grado di consentirmi finalmente una vita normale.
Barbara M. Prato
•••••••••••••••••••••••
Mi chiamo Perla e sono una signora di 51 anni. Fino ai 40 anni non ho mai avuto problemi con la tiroide, il mio peso si aggirava sui 52/55 kg.
Poi di colpo mi sono trovata ad affrontare il problema dell’ipotiroidismo, che purtroppo già conoscevo perché ho altri familiari che ne soffrono.
Non ho noduli, ma la mia tiroide cominciò a funzionare sempre meno, con tutti i problemi legati ad essa, soprattutto un fastidioso aumento di peso che non accettavo, né accetto tutt’ora a causa del disprezzo ampiamente dimostrato dalla gente e dai medici. Dopo le analisi e la diagnosi cominciai a prendere Eutirox in dosi sempre più alte e continuai ad aumentare di peso.
Provai a non mangiare per circa una settimana, bevendo solo acqua, ma a parte la stanchezza estrema dovuta anche all’anemia di cui soffro fin da ragazza, non scesi nemmeno di un etto.
Esasperata interruppi la cura, costringendo così la dottoressa che mi seguiva a cambiarmi le pillole. Mi diede il Tirosint, ma non ebbi miglioramenti.
Tutto come prima, stanchezza, tachicardia, aumento di peso e disperazione. Non andai più ai controlli e smisi di assumere anche il Tirosint, ma non mi arresi.
Cercai dei sostitutivi efficaci e senza controindicazioni, finanche in erboristeria, ma con pochi risultati, fino a quando navigando in internet non mi imbattei sul sito del Dottor Vergini. Mi colpì molto, perché per la prima volta sentivo un medico che capiva il problema e non colpevolizzava il paziente. Presi subito appuntamento con lui, mi fece fare le analisi e mi visitò prestandomi attenzione. Benedetto il giorno che lo incontrai. Mi cambiò le compresse di ferro che avrei dovuto assumere, ma che non prendevo perché il mio stomaco non le tollerava, mi consigliò delle fiale di vitamina D, compresse multivitaminiche e multiminerali, e compresse di tiroide secca per l’ipotiroidismo. Nel frattempo mi fu diagnosticata anche l’artrite reumatoide a mani e piedi e spondiloartrosi alla colonna, e per curarla ho dovuto assumere il cortisone. Prendo ogni giorno il Medrol da 16 mg, ma malgrado questo il mio peso non è aumentato, si è stabilizzato sui 68/70 kg. peso che avevo quando ho iniziato la cura del Dottor Vergini. A 5 mesi di distanza da quando ho iniziato la cura i risultati sono: peso stabile, ma con la consapevolezza che una volta smesso il cortisone con una buona dieta potrò tornare ad un peso per me accettabile, ferro quasi a livelli normali ed emoglobina in risalita, prima era sotto i 7/8 adesso 11/12, ma soprattutto non soffro più di stanchezza, affanno al minimo sforzo o tachicardia,  per il momento non faccio nessuna dieta, mangio come quando pesavo 52 kg. e mi sento bene. Grazie di cuore Dottor Vergini.
Perla A. Roma
•••••••••••••••••••••••

Mi chiamo Michela e ho 28 anni. Circa otto anni fa mi hanno diagnosticato l’ipertiroidismo e da quel momento ho finalmente dato un nome a tutti i miei sintomi.
A livello esteriore si notava un dimagrimento repentino, la pelle sottile e secca, i capelli fragili come le unghie, occhi particolarmente gonfi e spalancati e intolleranza al caldo, ai rumori e alle situazioni quotidiane.
Internamente ero come paralizzata dall’ansia, ogni cosa che facevo mi dovevo sforzare per non farmi prendere dal panico e da una strana stanchezza.
Molto spesso mi sentivo confusa, sentivo uno strano calore in testa, piedi e mani fredde, rallentamento dei movimenti e stanca appena aprivo gli occhi la mattina.
E tantissime altre sensazioni spiacevoli come paura di morire, depressione e senso di impotenza.
Vengo curata con il tapazole ma senza grandi risultati, nel 2010 dopo vari tentativi con altre cure e altri medici, mi sottopongo alla terapia con iodio radioattivo trasformando il mio ipertiroidismo in ipotiroidismo.
Inizio naturalmente una cura con eutirox ma i sintomi non scompaiono (quelli riferiti a quando ero ipertiroidea) anzi negli ultimi mesi si amplificano portandomi a pensare di avere dei problemi più seri.
Per mia fortuna riesco a prendere un appuntamento con il dott.Vergini il quale dopo un attenta anamnesi conclude che la terapia con sola tiroxina nel mio caso (come in tanti altri) non ha un effetto significativo sui sintomi clinici dell’ipotiroidismo e mi propone di provare a cambiare terapia.
Grazie a lui e grazie alla tiroide secca con la quale mi sto curando da soli 12 giorni sono come rinata ed i miei sintomi sono già notevolmente migliorati, mi sento un altra persona, ed i valori di TSH sono passati da 18,20 di settembre a 1,16 di oggi, tenendo conto che la cura l’avevo iniziata solo da pochi giorni.
Tutto ciò mi ha sorpresa ma non riesco a descrivervi la mia felicità ora che mi sento normale e serena. Grazie ovviamente al dott Vergini che mi ha proposto un’alternativa quando sembravano non essercene, e che si è rivelata perfetta per il mio caso. E spero che la mia testimonianza possa essere uno stimolo positivo per tutti coloro che da anni soffrono per questo problema, ora so che stare meglio si può.

Michela B. Vicenza

•••••••••••••••••••••••

Mi chiamo Paola ho 43 anni e soffro di ipotiroidismo da più di 10 anni . Dopo grandi sofferenze fisiche mi hanno riscontrato questa malattia, da me sconosciuta fino a quel momento.
Entrando piano piano in confidenza con gli effetti fisici della malattia, posso dire di averne certamente sofferto già da molto tempo prima (della scoperta da parte dei medici) dovendo convivere con stanchezza, depressione, freddo, confusione mentale, obesità.
La mia vita piano piano era cambiata. La salute, scivolata via. Sono sempre stata magra e molto molto attiva e trovarmi addosso tanti chili in più, rendeva tutto ancora più inaccettabile, senza desiderio di fare qualsiasi cosa, tanta stanchezza, tanto freddo e tanto disagio.
In ospedale mi prescrissero Eutirox prima 50mcg poi 75mcg fino a 100mcg e dalle loro parole avrei recuperato la salute e perso i chili in più, ma non è andata così anzi, dopo svariate visite, arrivarono a dirmi che ero depressa, che i valori erano a posto e che i miei malesseri non erano attribuibili alla tiroide. Sono stata male molti anni .
Non riuscire ad ascoltare un malato è la peggiore discriminazione umana da parte di coloro che hanno deciso di seguire una certa missione nella vita.
Nel 2005 io e mio marito decidiamo di avere un figlio, ma questo bambino non arrivava. Iniziarono esami e visite di ogni tipo e, nel frattempo, ero in cura dal ginecologo per forti dolori mestruali accompagnati da grosse complicanze ginecologiche.
I valori della tiroide erano perfetti ma io inizio a pensare che la mia infertilità poteva essere causata dalla tiroide, ipotesi confermata da alcuni ginecologi (non tutti attribuiscono questi problemi al mal funzionamento della tiroide), e poi l’ assenza di ovulazione parlava chiaro.
Dopo 8 anni di calvario, scelgo su internet la clinica che cura le malattie autoimmuni prima della pma, e nel 2013 nasce mio figlio.
Ho fatto molto cortisone prima e durante la gravidanza. Dopo il parto, anch’esso complicato, la mia salute è peggiorata anzi possiamo dire crollata, la stanchezza anomala come la chiamo io, non dava tregua con un neonato da accudire! Sono crollata, non volevo continuare a stare male cosi. Ci doveva pur essere una soluzione per migliorare la qualità della mia vita .
Testardamente apro di nuovo internet, il professore che mi seguiva aveva aumentato ulteriormente l’eutirox da prendere ma il mio corpo lo rifiutava, la mia mente era combattuta tutte le mattine sentivo che la pasticca faceva solo male alla mia vita. Io sono buddista ed ho imparato a riconoscere bene i segnali che la mia vita, il mio corpo, manda per farsi sentire!
Non volevo più Eutirox già una volta avevo smesso ed ero finita in ospedale, dovevo trovare la soluzione .
Navigando su internet la notte, perché l’insonnia era diventata mia amica, spulciando sui siti e sui forum, trovo una testimonianza di una ragazza che cattura la mia attenzione.
Questa ragazza era in cura presso il Dott. Vergini non con pastiglia chimica ma con tiroide secca animale….. la mia mente si illumina.
Cerco il sito del Dottore, leggo il suo punto di vista come professionista, leggo le testimonianze, compro il suo libro per approfondire il suo pensiero sull’ipotiroidismo.
Sento speranza dalle sue parole e decido di contattarlo e prendere un appuntamento.
Ho trovato una persona molto professionale e attenta, controlla le mie analisi , ma si sofferma e fa domande mai fatte in vita mia sul mio stato di salute; mi visita come nessuno mai mi aveva visitato prima e, più che sulle analisi, è molto scrupoloso e attento sugli effetti che la malattia ha su di me.
Finalmente qualcuno che vede in me una persona con la sua storia le sue esigenze e non un numero, prescrive per “me” una terapia a base di tiroide secca e altre vitamine per il mio caso specifico…. Nessun dottore lo aveva mai fatto prima.
Posso dire che ho avuto subito benefici, a distanza di venti giorni stavo già meglio.
Dopo un mese ho iniziato a “sgonfiare” sotto il collo e sull’addome.
Il mio corpo ha risposto bene alla tiroide secca e ne sono felice perchè posso dire che, per me, questa cura era forse l’ultima spiaggia.
Sento profonda gratitudine per il Dott. Vergini, ha dato di nuovo speranza alla mia vita .
E’ tornata la voglia di vivere, di fare, sento di nuovo padronanza del mio corpo e la confusione mentale è sparita.
Ho già perso alcuni chili riguardandomi nel mangiare, ma al contrario di prima ora sto perdendo peso.
Lo so che sono solo all’inizio di un percorso, ma l’inizio è stato fantastico, quando mi soffermo a ricercare la stanchezza che avevo prima della cura e non la trovo, sono sollevata.
Solo chi soffre degli effetti di questa malattia può capire quanta sofferenza una persona è costretta a subire. Io oggi sento di essere una persona nuova e, solo oggi, posso confermare quanto una persona si possa abituare a star male.
Ognuno di noi ha la responsabilità della propria vita, e stare in salute è un diritto che, a volte, occorre lottare per ottenerlo senza arrendersi.
Ero caduta in un tunnel buio ma grazie alla cura del Dott. Vergini ho trovato nuovamente la luce.

Paola B. Livorno

•••••••••••••••••••••••

Sono Fiorella, 45 anni,   due gravidanze,  anni di malessere, i soliti sintomi, tutti, e le solite risposte del mio medico curante (che ho cambiato) che era depressione e mi prescriveva antidepressivi (che non ho mai assunto) . Poi  nel 2009, grazie alla mia insistenza riuscii a farmi prescrivere gli esami degli ormoni tiroidei e finalmente scoprii la causa del mio malessere: ipotiroidismo. Da subito fui trattata con Eutirox, che effettivamente all’inizio mi diede un lieve miglioramento, successivamente mi sono rivolta ad un’endocrinologa di Firenze per fare tutti gli esami ormonali completi, lei mi fece la diagnosi di tiroidite di Hashimoto, aumentando la dose della terapia a 50mcg per poi arrivare a 100mcg.

Il problema era che io continuavo sempre ad avere tutti i miei sintomi: ipotermia, pelle secca, sudorazione eccessiva, insonnia, sindrome premestruale, testa annebbiata, aumento di peso, ciclo irregolare, stanchezza, dolori diffusi, intestino irregolare, ecc… Sentivo che l’Eutirox per me non era la soluzione. All’inizio del 2013 sbirciando sul web casualmente sono venuta a conoscenza che esistono alternative all’Eutirox, e ho deciso così di cambiare terapia (e medico). Da luglio 2013 ho iniziato la cura con la tiroide secca prescritta dal Dr. Vergini, insieme a vitamine e accorgimenti alimentari, e devo dire che  la qualità della mia vita è migliorata notevolmente, quasi tutti i sintomi sono svaniti, sono diminuita di tre taglie, la dieta non la vivo più come un sacrificio tant’è il benessere che ora avverto ed anche l’umore è più positivo. Era da moltissimo tempo che non mi sentivo così bene. Grazie Dr. Vergini perché con Lei ho ritrovato buona parte di me stessa in soli 5 mesi.

Fiorella  B. Firenze

•••••••••••••••••••••••

Nel luglio  del  2008 ho scoperto che la mia tiroide non funzionava più come prima.  All’inizio  i miei sintomi erano, debolezza e stanchezza psico-fisica, quotidianamente combattevo con la poca voglia di fare, avevo  indolenzimento muscolare generalizzato e a poco a poco la depressione ha iniziato a farsi sentire.

Ho intrapreso  la cura con Tirosint in dose 50 mcg ma dopo tre mesi  ho dovuto correggere la posologia  in quanto i valori TSH, T3 e T4 erano nuovamente lievitati, come il mio peso, dopo solo un  mese contavo più 8 kg anche se la mia alimentazione attenta e corretta.

Dopo questo periodo gli esami sulla carta erano buoni, ma non lo erano altrettanto i miei sempre presenti  sintomi di malessere, perdurava l’aumento ponderale, anche se dal consulto medico mi sentivo dire che la tiroide era ben compensata. Per loro era a regime e che quindi non volevano sentire parlare di  altre patologie, nel frattempo  la memoria e la concentrazione peggioravano, i capelli si facevano più radi, lo stato di malinconia ed il disagio erano sempre alti.

Premetto che essendo una persona positiva, solare, piena di energie  e con la voglia di vivere, mi  è caduto il mondo addosso quando  giorno per giorno mi vedevo morire, appannata dalla consapevolezza di non essere più me stessa, la tristezza e la malinconia si erano impadronite dei miei momenti gioiosi e felici, cercavo di far fronte al problema quotidiano, dandomi  coraggio sperando che un giorno tutto questo avesse un lieto fine. Invece i vari  contatti medici erano davvero sconfortanti, è triste  trovarsi di fronte dotti sapienti che non considerano reali i tuoi sintomi e che facilmente scambiano ipotiroidismo con malattie psichiche.

Per tre anni  tra continui sbalzi di TSH, T3 e T4,  alla fine ero arrivata ad assumere quotidianamente 150 mcg di ormone sintetico, senza avere un minimo di risultato positivo, in quanto la mia astenia, la mia sonnolenza, l’aumento di peso, il senso costante di gonfiore a tutto il corpo, l’intorpidimento muscolare, la tristezza e l’assenza di vita erano ancora presenti e  mi creavano molti più problemi di prima, consapevolmente che la ghiandola si stava “consumando”.

Un bel  giorno  stanca della situazione mi sono recata  nuovamente dal medico curante chiedendo di ottimizzare meglio la cura in quanto dopo anni di tentativi inutili  ed inefficaci non avevo trovato migliorato il mio ipotiroidismo e non volevo permettere che la mia vita continuasse cosi.

Mi ha  cambiato il farmaco, prescrivendomi l’Eutirox che a suo avviso doveva migliorami in modo notevole,  ma anche questa chance purtroppo si è verificata un fiasco. Passato e perso  un altro anno a combattere con le stesse problematiche.

Stanca ed  avvilita, dopo 5 anni di inutili cure, ero arrivata al punto di voler cercare da sola  un’altra strada, visto e considerato che nessun medico mi prestava le giuste attenzioni e le corrette soluzioni, quindi ho letto il libro del dott. Vergini che mi ha fatto pensare che un altro rimedio esisteva… che mi avrebbe consentito  di uscire da una situazione irreale,  volevo la vitalità di un tempo, la voglia di vivere….così ancora più determinata che mai, ho incontrato il  dott Vergini trovandolo da subito,  con gradita sorpresa,  controcorrente rispetto a tutti i medici che ho conosciuto, … ecco questo è il dottore giusto !!!!! Mi ha confortato moltissimo quando ha visualizzato e capito  le mie reali problematiche, prescrivendomi la tiroide secca, la vitamina D e il ferro.

Dopo solo un mese di cura,  la mia vita è di nuovo tornata viva, il sorriso ha nuovamente fatto presenza su un viso da molto tempo gonfio e stanco, gli occhi non sono più tristi, la pelle è meno secca, i capelli hanno acquistato forza e vigore, l’umore è alto e vivace come un tempo…e la vitalità senza limiti è di nuovo comparsa !!!

E’  sorprendente  ritrovare in me ora  la persona che avevo  perduto tempo fa, è gratificante poter parlare di qualsiasi esigenza  con il dott vergini, che ti da dei giusti consigli  sul percorso di cura. Finalmente ora sto bene  e vivo la mia vita come un tempo, grazie …

Paola M.  provincia di Vicenza

•••••••••••••••••••••••

Mi chiamo Roberta e ho 48 anni. Dopo la seconda gravidanza, a 31 anni, non sono più riuscita a riprendere il mio peso forma. Negli anni successivi non solo ingrassavo, ma iniziavo anche a stancarmi facilmente. Pensavo fosse dovuto al fatto che, come molte donne, lavoravo e crescevo due bambini. Certe volte ero così spossata da mettermi a letto a riposare anche solo per pochi minuti, ogni volta che potevo. Col senno di poi mi rendo conto che programmavo le mie giornate in funzione delle mie forze fisiche: facevo sempre un po’ meno, mese dopo mese. Meno passeggiate a piedi, meno scampagnate, meno giornate in giro, meno da sola con i figli…….

Quando poi ho deciso di mettermi a dieta ho iniziato il pellegrinaggio da medico a medico. Niente da fare. Rimanevo grassa e stanca. Finalmente incappo in una dietologa che era anche endocrinologa; l’unica che, ascoltandomi, mi spedisce a fare le analisi giuste. Diagnosi: ipotiroidite cronica autoimmune di Haschimoto. Superato lo sconcerto iniziale incomincio la solita cura con l’Eutirox. Devo dire che in principio ho provato giovamento. Il mese successivo all’inizio della cura mi sentivo di nuovo in forma, come rinata. Per quanto riguarda il peso invece, niente da fare. Mi sono rivolta ad un dietologo che mi ha prescritto delle pillole (niente anoressizzanti o psicofarmaci!), contenenti un acceleratore metabolico, e così ho perso 23 Kg. Ma ho anche creato un circolo vizioso. Se interrompevo le pillole del dietologo, riprendevo 8 kg in due mesi. E così sono trascorsi gli anni. Ero arrivata a Eutirox 100 ma lo supportavo con questo acceleratore metabolico. Avevo buchi di memoria, freddo, difficoltà di concentrazione, dolori articolari e poi di nuovo la stanchezza. Ma gli esami andavano bene, dunque la causa era l’età…. I miei figli mi prendevano affettuosamente in giro dicendomi che ero una schiappa, distratta, mi dovevano ripetere le cose due volte e le dimenticavo comunque. La loro nonna, di 80 anni, era più forte e più brillante di me.

Finalmente, per una serie incredibile di coincidenze e sincronicità, incappo nel libro del dott. Vergini e per me è la svolta. Prendo un appuntamento a Milano (apro una petizione per far tornare il dottore a visitare anche a Roma). Trovo le pillole di estratto secco di tiroide alla farmacia Vaticana e inizio subito la cura seguendo la sequenza del dosaggio crescente così come prescritta e aggiungo gli integratori di ferro e vitamina D. Nel giro di un mese ecco cosa è cambiato: non sono più stanca! dormo meglio, sono più concentrata; ho meno freddo e anzi ho ricominciato a sudare. Ho sospeso le pillole del dietologo e, incredibile, non ho preso neanche un chilo. Grazie dott. Vergini.

Roberta S. Roma

•••••••••••••••••••••••

Da diverso tempo soffrivo di stanchezza. La risposta dei medici generici era che avevo il ferro basso. Tuttavia, finite le cure di ferro piombavo di nuovo nella solita stanchezza. Nel 2008, un medico si accorse che avevo la tiroide gonfia e pertanto mi fu prescritto di fare un’ecografia e un agoaspirato per esaminare il nodulo alla tiroide. I valori degli ormoni tiroidei venivano giudicati nella norma e quindi era solo da tenere sotto controllo un eventuale aumento del nodulo tiroideo – questione definita comunque meramente “estetica”. Io invece continuavo a sentirmi stanca, a non riuscire a tenere il ritmo della vita quotidiana. Ero sempre senza energia, nonostante in passato fossi stata una persona piuttosto sportiva e attiva. Nel 2011, consultato un ennesimo medico, mi si disse che ero sana come un pesce e che la stanchezza poteva derivare da una passata mononucleosi. Avendo tuttavia segnalato anche un continuo fastidio al petto, mi fece fare una risonanza magnetica. Il medico dell’ospedale (specializzato tra l’altro in cardiologia!) non trovando anomalie nella regione del petto, mi diagnosticò con i suoi marchingegni super tecnologici un adenoma tiroideo piuttosto attivo, ipotizzando un “carcinoma borderline” o di tipo “Hürthle-cell”. Ero sconvolta. Dopo tutti questi anni, consultai per la prima volta in vita mia un endocrinologo. Mi spiegò che la diagnosi del cardiologo era inappropriata, di non preoccuparmi, ma che quel nodulo andava asportato già 2 anni fa, in quanto il reperto citologico dell’agoaspirato del 2009 era risultato nella categoria Tir3, quindi “dubbiosa”. Nonostante in questo periodo venga a conoscere il Dr. Vergini, il quale non è convinto della necessità dell’intervento chirurgico e mi diagnostica la presenza di stanchezza surrenale tramite test della saliva, sono ormai terrorizzata e intraprendo l’asportazione parziale della tiroide.

L’esame istologico del nodulo dopo l’intervento è risultato fortunatamente benigno. Tuttavia, ripensando oggi all’atteggiamento di quell’endocrinologo, non riesco a togliermi la sensazione che lui sapesse che la mia situazione non fosse poi così grave, ma che avesse ingigantito il tutto per esercitare il suo potere professionale facendo leva sul mio panico (e far cassetta!). Purtroppo l’avventura non finisce qui.

Con l’asportazione chirurgica del lobo sinistro della tiroide mi sono ritrovata nell’arco di pochi mesi un una situazione di ipotiroidismo combinato con uno stato di insufficienza surrenale piuttosto forte. Dopo l’intervento l’endocrinologo mi abbandonò a me stessa, dicendomi che l’operazione era andata bene e che i miei valori erano ottimi. Ciò nonostante, con il tempo la mia condizione di salute, anziché migliorare, peggiorava. La mia stanchezza si era trasformata in vera debolezza fisica. Se ritardavo di poco i pasti oppure facevo semplice passeggiate, arrivavo ad un punto in cui d’improvviso mi accasciavo, mi tremavano i muscoli, accusavo vertigini e un improvviso calo di temperatura corporea, attacchi di ansia e forti dolori muscolari. Non riuscivo più a muovermi. Dovevo piangere per togliermi il tremolio e le tensioni muscolari. Con il passare del tempo questi attacchi diventarono sempre più frequenti, fino a dover stare a letto 3-5 giorni per togliermi il dolore muscolare dovuto a un semplice giro in città. In ultimo non riuscivo più a salire o scendere delle scale. Anche la digestione non funzionava più bene e avevo perso 5kg. Per me questa situazione non è stata solo debilitante dal punto di vista fisico, ma anche psichico. Non potevo più partecipare alla vita sociale, né fidarmi delle mie proprie forze. Comunicando questi sintomi a più di un endocrinologo, la risposta è stata che questi non erano sintomi da tiroide, ma da cortisolo (surrenali) e che non si poteva escludere qualche rara malattia (solita campagna di terrore – ma questa volta non ci sono cascata!).Quando ho osato correlare i miei sintomi di cortisolo con l’intervento alla tiroide, e – non avendo pronta ne una risposta ne una terapia per i miei disturbi – sono stata trattata in malo modo dall’endocrinologo. Il medico di base invece, sentendo i miei sintomi, mi ha prescritto 3 sessioni dallo psicologo… che signori,eh?!

Meno male che durante tutto questo periodo difficile avevo iniziato a frequentare il Dr. Vergini, unica persona che in questa esperienza mi ha ascoltato e seguito con umana professionalità e ispirato fiducia. Da subito mi spiegò che bisognava prima curare la mia stanchezza surrenale, poi andare a supplementare la tiroide. Da prima abbiamo iniziato una cura con integratori alimentari, fitoterapia e estratto di corteccia surrenale. Tuttavia, queste misure non erano sufficienti. A 6 mesi dall’operazione abbiamo dovuto iniziare una cura con il cortisolo fisiologico (4 volte al giorno). La guarigione è stata molto lenta, ma di successo! I dolori muscolari sono pian piano spariti, la debolezza anche. La cura di cortisolo è durata un anno e mezzo e man mano che miglioravo, abbiamo abbassato le dosi di cortisolo. Quando le mie surrenali si sono di nuovo stabilizzate, abbiamo introdotto la tiroide secca.

Oggi, a 38 anni, sto bene e sono tornata nel pieno delle mie forze! Sto aspettando un bambino e soprattutto ho ritrovato la serenità di una volta.

Roberta C. – Svizzera

•••••••••••••••••••••••

Nel 2012 effettuai un’ecografia alla tiroide ed esami del sangue che confermarono la mia Tiroidite di Hashimoto. Prima di allora e chissà da quanto, da anni credo, mi sentivo sempre stanca, depressa, con un’umore instabile e, cosa che mi debilitava molto, la mente era costantemente offuscata e non riuscivo a concentrarmi. A Londra effettuai diversi esami del sangue ma non ottenni alcuna risposta. Questo mio malessere era così debilitante che decisi di lasciare il mio lavoro e tornarmene in Italia per andare a fondo sul mio stato di salute e trovare una soluzione.

Dopo la diagnosi di ipotiroidismo e Hashimoto ho iniziato la classica terapia con Eutirox. Dopo un anno circa dall’assunzione di Eutirox i sintomi si erano solo lievemente ridotti. In realtà ero ancora perennemente stanca, apatica, negativa, gonfia all’addome, con un sonno disturbato e agitato. Mi sentivo poco capita e fraintesa sia dall’endocrinologo dell’ospedale che dal mio medico di base. L’endocrinologo mi disse in un’occasione che non poteva aiutarmi a curare la mia “malattia mentale ma solo quella fisica”. Il mio medico di base invece mi consigliò di fare sport, pur sapendo che i miei muscoli erano doloranti e non mi reggevo in piedi ! Da tempo ricercavo in internet informazioni su alternative all’Eutirox e alla dieta da seguire in presenza di Hashimoto. Fu così che arrivai al sito del Dr Vergini. Decisi di acquistare il libro, lo lessi per bene e poi presi un appuntamento a Forlì. Da quando ho iniziato l’assunzione della tiroide secca tutto è cambiato. Già dai primi giorni riuscivo ad alzarmi la mattina senza problemi. Mi sono da subito sentita più allegra e ottimista. E’ ritornata la forza fisica e riesco a praticare sport senza avere crampi alle gambe. Quello che mi va di precisare è che nei primi giorni di assunzione di tiroide secca alcuni sintomi della Tiroidite di Hashimoto erano peggiorati. All’inizio sentivo un fastidioso nodo alla gola e un senso di agitazione anche con una dose bassa di farmaco. Questi sintomi sono scomparsi in un paio di settimane. La mia salute e’ migliorata ancora di più da quando seguo una dieta senza glutine. Sia il Dr Vergini che un altro medico che mi segue mi hanno consigliato di toglierlo. Togliendo il glutine si è regolarizzata la funzione intestinale e ho notato che non avverto più sonno dopo i pasti. Consiglio a chiunque abbia problemi di tiroide a consultare il Dr Vergini. Mi dispiace non averlo fatto prima, mi sarei risparmiata molti mesi di sofferenza.

Jessica B. –  Vicenza

•••••••••••••••••••••••

Ho 39 anni e circa 4 anni fa mi hanno riscontrato problemi alla tiroide (tiroidite autoimmune) e mi hanno subito somministrato l’eutirox, di volta in volta, col solo controllo delle analisi, mi hanno aumentato il dosaggio arrivando, dopo due anni, a dover assumere 100mcg. Non contenta di come mi stavano “curando”, visto che si basavano solo su risultati clinici, ho fatto una ricerca su internet ed ho trovato il sito del Dr. Vergini; è stata una illuminazione, ho preso subito appuntamento e sono andata in visita ad ottobre 2013.

Innanzitutto c’è da dire che non ho mai conosciuto un dottore così disponibile e sempre presente anche attraverso il contatto telefonico; la visita è stata per me una nuova esperienza poiché finalmente mi si chiedeva come mi sentivo, le mie sensazioni, i miei disturbi e non solo i risultati delle analisi e quanto pesavo per adeguare la dose di eutirox. Il Dr. Vergini mi ha cambiato cura, mi ha consigliato di prendere vitamina B12 e D e di assumere non più eutirox, che non ha mai funzionato su di me ma mi ha solo fatto aumentare di peso, e mi ha prescritto, dopo mio consenso, Nathure-Troid.

Ecco, dopo solo un mese mi sono sentita subito meglio, più attiva, il peso è sceso senza far nessuna dieta, i sintomi di malessere che avevo sono quasi spariti in poco tempo e ad oggi mi sento bene con me stessa, con gli altri e soprattutto non ho più quel senso di stanchezza che mi accompagnava per l’intera giornata. Grazie al Dr. Vergini che, nonostante la lontananza (io vivo a Latina), mi segue passo dopo passo ed è sempre disponibile per qualsiasi mia richiesta.

Barbara P. – Latina

 •••••••••••••••••••••••

Il mio nome è Cristiano, sono un ragazzo di 33 anni. I miei disturbi sono cominciati a 23 anni a seguito di una mononucleosi  trattata in ritardo (scoperta tre mesi  dopo la comparsa  dei primi sintomi). A seguito di analisi mediche e cure appropriate il mio medico curante mi aveva detto che mi sarei portato dietro gli strascichi di questa malattia come: fatica cronica dei reni, tendenza alla depressione, stanchezza in genere e difficoltà digestive.

Da li è cominciato il mio calvario … un anno dopo aver curato la mononucleosi continuavo a stare male, a non avere voglia di uscire, ingrassavo pour mangiando porzioni da ‘terzo mondo’. Uno specialista amico di famiglia mi ha suggerito di intraprendere delle ricerche mirate alla tiroide dato che mia madre soffriva di ipotiroidismo e che la mononucleosi avrebbe potuto andare ad incidere sul buon funzionamento di  quest’ultima. Tuttavia, avendo delle analisi con valori nella norma (TSH, T3, T4) e non riscontrando nulla di allarmante nelle ecografie fatte alla tiroide, la risposta ha cominciato a delinearsi e ad imporsi sistematicamente come la seguente: “Sig. Sagretti, lei gode di un ottima salute, le suggerirei piuttosto di andare a consultare uno psicologo. Sa con i ritmi sostenuti della vita odierna, la depressione è sempre dietro l’angolo!”.

Detto fatto, ormai ero stato etichettato come depresso cronico … ma nessuno mi ha mai saputo spiegare come la depressione potesse far ingrassare pur non mangiando, produrre dolori muscolari ed articolari, farti venire influenze ai primi colpi di freddo, costipazione, etc., etc. Per di più non dormivo la notte o dormivo per periodi continuati di 12/14 ore sentendomi sempre più stanco al risveglio. La mia vita sociale è andata scemando fino a diventare un solitario cronico e l’anno scorso ho avuto anche ripercussioni sul mio lavoro che mi hanno “bruciato” la carriera. In questi dieci anni trascorsi, dopo aver abbandonato la carriera universitaria nel 2006, mi sono trasferito in Svizzera per cercare nuove opportunità, ma ovviamente i miei problemi mi hanno seguito.Dopo diverse discussioni col mio medico curante sono riuscito a farmi prescrivere l’Eutirox. All’inizio andava bene ma dopo sei mesi, probabilmente per assuefazione, ho cominciato a riavere i stessi sintomi. Allora sono passato al Tirosint … l’esperienza è stata la stessa ed cominciato a saltare da un medicinale all’altro. Inutile dire, anche se riconquistavo la mia linea, l’umore era costantemente volubile e tendente al nervosismo, per non dire irascibile.

Navigando su internet mosso da disperazione, ho cominciato a prendere conoscenza dell’esistenza della Tiroide Secca e, sotto consiglio di mia madre, ho prenotato una visita col Dott. Raul Vergini. Ci sono andato direttamente dalla Svizzera, ma non avevo particolari speranze, al limite era l’ennesimo tentativo mal riuscito. Per la prima volta qualcuno mi ha ascoltato e quando ho nominato il termine ‘depressione’, ho anche notato un sorriso sarcastico delinearsi sul viso del Dott. Vergini. Mi sono detto: “forse questo mi crede … “. Da li sono stato messo sotto cura con tiroide secca ed un medicinale omeopatico impronunciabile per trattare gli strascichi da mononucleosi.

Non nascondo che ci sia voluto un poco di tempo per trovare la giusta dose, ma da ormai 4 mesi STO BENE !!! Comincio a dimagrire mangio DI TUTTO senza stare successivamente male per ore. Ho ripreso l’attività fisica, ho ritrovato una vita sociale, la mattina mi alzo senza problemi e la notte RIPOSO !!! L’umore è stabile e sereno, anche i miei colleghi stanno notando la differenza e ne sono stupefatti! Inoltre sono riuscito a finire gli esami universitari due settimane fa, ed ora mi accingo a presentare la tesi.

Potrei scrivere altre quattro pagine di tutto ciò che sta cambiando perché è una scoperta nuova ogni mattina al risveglio. Quello che posso dire è che dopo 10 maledetti anni persi dietro al niente, finalmente io STO BENE e a sto dottore gli farei un monumento !!!!

Cristiano Sagretti – Pescara/Nyon (Svizzera)  [il sig. Sagretti ha espressamente richiesto che venisse indicato il suo nome completo]

•••••••••••••••••••••••

Mi chiamo Marta ho 40 anni e da dieci sono ipotiroidea e assumevo Eutirox, fino a quando un giorno dietro consiglio di un amica mi sono decisa a contattare il dottor Vergini. Nonostante la mia titubanza comincio ad assumere tiroide secca e mi accorgo che dopo una settimana quando mi sveglio non sono più stanca ed ho più energia! Settimana dopo settimana noto grandi miglioramenti inizio a perdere peso (dopo 8 mesi 10 kg in meno), non ho più quella sensazione di gonfiore, il ciclo e’ tornato ad essere regolare, e la pelle non è più arrossata a spessa.

Oggi mi chiedo:”perchè non ho affrontato prima la paura di cambiare?” Sicuramente mi sarei risparmiata del malessere! Ringrazio il dottor Vergini e la mia amica Carla

Marta B. – Ravenna

•••••••••••••••••••••••

Mi chiamo Tamara nel 2009 ho iniziato ad avere problemi di salute, non riuscivo piu’ ad alzarmi al mattino se non prima delle 10-11 con una forte stanchezza e dolori alle gambe che mi accompagnavano fino a sera, una forte asma che poi col tempo mi resi conto che si presentava nei giorni in cui ero in ovulazione, ma sopratutto sbalzi di umore con crisi di pianto immotivate e apatia verso il mio lavoro e qualsiasi altra attivita’: mi sembrava di dover scalare una montagna altissima anche per le cose piu’ banali; per fortuna lavoro in proprio altrimenti non sarei riuscita a mantenermi il posto di lavoro.

Ne parlo con il mio medico che mi prescrive le analisi del sengue tranquillizzandomi dicendo che probabilmente era solo stress causato dal lavoro. Con gli esami tutti regolari a parte il colesterolo molto alto mi mette a dieta e mi dice di stare tranquilla.

Passa il tempo e i sintomi peggiorano, torno dal mio medico dopo circa un anno da incubo dicendo che i miei sintomi erano peggiorati che mi sentivo male, che non riuscivo a respirare piangevo spesso e che mi sentivo stanchissima, ripetiamo gli esami e mi prescrive degli ansiolitici e un antidepressivo diagnosticando una depressione.

Gli esami rivelano un tsh a 5.8 e trigliceridi e colesterolo altissimi e questa volta il mio medico decide di mandarmi dall’endocrinologo e di iniziare la cura con Eutirox 25. L’endocrinologo mi alza il dosaggio a 50 e dall’ecografia risulta che la mia tiroide e’ disomogenea ma non presenta noduli, mi dice di stare tranquilla e me ne torno a casa con una lettera per il mio medico con su scritto che i sintomi da me descritti non erano comunque dovuti alla tiroide ma probabilmente ad un fattore ansioso.

Inizio la cura con eutirox ma non succede nulla di positivo i sintomi peggiorano sempre e io non ne posso veramente piu’ di sentirmi cosi male. E’ cosi che inizio le mie ricerche su internet digitando i miei sintomi scopro che tutti mi portano verso la parola ipotiroidismo, continuo le mie ricerche e finalmente trovo il dott Vergini. Mi reco a Forlì per la visita e per la prima volta dopo 5 anni trovo un medico che mi ascolta e scrive accuratamente i miei sintomi, mi visita e finalmente mi dice che è tutto collegato alla mia tiroide che sono decisamente ipotiroidea, che l’eutirox con me evidentemente non ha funzionato e mi prescrive la tiroide secca e vitamine del gruppo b e d.

Ordino tramite fax la mia terapia alla farmacia di S.Marino e dopo una settimana inizio la cura. Passano solo 4 gg e per la prima volta dopo anni vedo scendermi dall’ascella una goccia di sudore, penso che restera’ impresso nella mia mente per tutta la vita. Dopo soli 10gg tutta la mia vita e’ cambiata …..non ci potevo credere veramente ….i sintomi scomparsi lasciano posto al sorriso, al buonumore e a tanta voglia di fare un sacco di cose… mi sveglio al mattino con tanta voglia di vivere…. al lavoro non sento piu’ la stanchezza, non piango piu’ e finalmente respiro, l’asma se ne è finalmente andata.

Dopo 5 anni posso dire MI SENTO BENE, MI SENTO IN SALUTE E SONO FELICE non avrei mai e poi mai pensato di poter tornare a vivere!!!!

Tamara A. Reggio Emilia.

•••••••••••••••••••••••

La tiroide non sapevo neanche cosa fosse prima di un controllo ecografico. Soffrendo di cisti ovariche ero andata per un check up. L’ecografista decide di fare un controllo un po’ piu’ generale: risultato sette noduli alla tiroide. Niente di cui preoccuparsi, dice. E difatti non mi preoccupo, sono sempre stata piu’ sana di un pesce, fino a quando questi noduli cominciano ad ingrandirsi.

E’ cosi’ che comincia il mio viaggio negli ospedali e da specialisti. Gli esami del sangue sono tutti perfetti ma io ho difficoltà a perdere peso, ho la pelle cosi’ secca da squamarsi ovunque. Non ci faccio caso piu’ di tanto, ho molti sbalzi di umore ma reputo sia dovuto al carattere. I veri problemi cominciano quando durante un periodo di forte stress sento la ghiandola gonfiarsi, ci sono volte che la sento pulsare. Ho tachicardia e ho i nervi a fior di pelle ma tutti mi rassicurano, non è nulla, gli anticorpi non danno segni di sbalzi, TSH, FT3, FT4 perfetti. Eppure io sento che qualcosa non va, non sono in controllo del mio corpo.

Ci sono settimane che ho molta fame e comunque continuo a dimagrire, altre in cui mi sento letargica e gonfia. Momenti in cui la mia mente è offuscata, dolori dentro la gola. Con il passare del tempo non è la malattia a spaventarmi ma l’incompetenza dei dottori che ho incontrato. Dallo specialista di Pisa che decide di darmi eutirox 50, avvertendomi che non avrebbe cambiato nulla rispetto ai miei noduli, dimenticandosi di chiedere se avessimo problemi di osteoporosi in famiglia, alla mega specialista di Roma che mi chiede 300 Euro per la visita, mi manda a casa a fare gli esami del sangue e poi, chiamata dopo un mese, non sa neppure chi sono e ha perso gli appunti del mio caso, al primario di un ospedale di Parigi che mi dice ‘ Qualora fosse Hashimoto aspetteremmo pazientemente la morte della sua tiroide e solo dopo le daremmo l’eutirox’. L’unico di cui mi sono sempre fidata è l’ecografista che mi ha seguito negli anni, il quale è riuscito a capire quando la mia tiroide dava segnali di allarme.

Il controllo ecografico della tiroide mostra un perfetto caso di Hashimoto, malattia autoimmune. Ma gli anticorpi sono silenti. Un’altro periodo di forte stress e la mia tiroide impazzisce. Questa volta cado in depressione. Non riesco piu’ a pensare lucidamente, faccio fatica a svegliarmi al mattino e a rimanere sveglia, la pelle si secca ancora di piu’ e i capelli cadono a mazzi. Ho capelli sul pavimento in ogni stanza, sul letto, persino nel frigorifero.

Avevo letto in passato del Dott Vergini, ma la paura era troppa. Questa volta decido di andare. Per la prima volta nella mia vita di paziente malata di tiroide vengo visitata e ascoltata. Dopo aver fatto gli esami del sangue da lui prescritti notiamo una forte carenza di vitamina D. Era la prima volta che qualcuno decideva di fare un controllo. Prendo la tiroide secca da meno di due mesi. Sono rinata. La depressione non so piu’ cosa sia, la fatica e la pelle sono migliorate. I capelli cadono ancora ma di meno. Non è tutto perfetto, la cura è appena iniziata, ma sto molto meglio. Ho perso solo un kilo per ora ma fortunatamente sono solo leggermente in sovrappeso. Ma il punto non è il peso. Il punto è trovare un medico che abbia passione per quello che fa, non un burocrate che guarda al singolo organo perchè il pezzo di carta della specializzazione che ha fatto gli impone di fermarsi li, ma che guardi al corpo del paziente nella sua globalità. Qualcuno che dia fiducia e che domandi fiducia. E – mi si consenta – me ne sbatto se non è un endocrinologo, perchè gli endocrinologi che ho incontrato in passato non sono stati medici ma professionisti della salute.

Daniela V. – Ginevra

 •••••••••••••••••••••••

Ho 47 anni e dopo aver letto il libro del dr vergini ho capito di essere stata ipotiroidea da sempre, nonostante il mio tsh perfetto a 1,5. Negli ultimi quattro anni si era via via elevato, ma nessun medico aveva dato importanza alla cosa, finche’ non ho chiesto io spiegazioni e mi e’ stata proposta l’eutirox. Benche’ a dosaggi minini, i sintomi peggioravano, stanchezza, dolori muscolo scheletrici, mal di testa, pressione alta, gonfiore e sovrappeso, non avevo neanche le energie per trovarmi un lavoro. Solo sospendendo l’eutirox che per fortuna avevo preso per soli due mesi ho avuto notevoli benefici in termini di benessere ed energia, e dopo due mesi con un grano di tiroide secca al giorno sono dimagrita 10 kg, sgonfiata, ho iniziato a lavorare con energia, dormo meno ore, la pressione e’ tornata 120-80, i mal di testa un ricordo, posso considerarmi finalmente una persona in salute, che vive e puo’ fare progetti di vita

Betty C.  – Milano

 •••••••••••••••••••••••

Mi bastano poche parole per riassumere come un’esperienza apparentemente tragica si sia trasformata in un grande sollievo e in una vera e propria rinascita.

Mi è stato diagnosticato un ipotiroidismo nell’estate del 2011 quando avevo 24 anni e un medico, senza neanche guardarmi in faccia e burlandosi della mia preoccupazione mi ha prescritto il solito eutirox che, oltre a creare dipendenza psicologica, non ha mai avuto alcun effetto benefico sui miei sintomi.

Presa dallo sconforto ho provato anche a smettere il farmaco totalmente e fare una dieta crudista vegana ma lo sconsiglio vivamente questi drastici rimedi “fatti in casa” : avevo freddissimo nonostante fosse estate e la mia tiroide era diventata enorme.

Non avendo scelta sono tornata all’ eutirox con tanto di rincaro della dose ma i sintomi restavano immutabili : freddo, stanchezza, perdita di capelli, difficoltà a dimagrire, umore tendente al malinconico e lentezza mi facevano pensare che avrei vissuto il resto della mia vita in tale stato letargico.

E invece, poichè non mi sono arresa ed ho continuato a cercare, a dicembre del 2013 ho ordinato il libro del dottor Vergini ed a gennaio 2014 mi ha visitata. Il dottor Vergini è un medico che ha uno sguardo olistico attento alla unicità irripetibile del paziente, la passione per il suo operato gli dà la spinta giusta per agire di propria iniziativa e non conformarsi a dei protocolli standard che perpetuano la sofferenza delle persone affette dai tragici disturbi tiroidei a vantaggio delle grandi aziende farmaceutiche.

Al dottor Vergini interessa il benessere del paziente ed è quello che vuole e riesce ad indurre. Una volta iniziata l’assunzione di nature throid il problema per me più grave e debilitante,quello della temperatura corporea bassa, ha iniziato a risolversi praticamente nell’immediato e poi poco a poco tutto è tornato a funzionare, ho assistito ad un vero e proprio risveglio di tutte le attività del mio corpo come una colorata primavera che finalmente prende il posto dell’inverno.

Capelli folti e forti, pelle luminosa e rosea, peso forma, tono muscolare ritrovato insieme alla vitalità e reattività, voglia di agire e di vivere, il tutto mentre i miei occhi tornavano a brillare. Ora ho più energia di prima, forse perchè si è aggiunta una forza che non viene dal mio corpo bensi dal mio essere autentico che, dopo aver attraversato e poi vinto momenti difficili, conosce la preziosità del benessere di oggi pur non identificandosi con il corpo che non è infallibile.

Ringrazio vivamente il dottor Vergini per la sua appassionata ricerca che mi ha permesso di riprendere le redini della mia vita e sono serena perchè so che il mio medico mi comprende e mai banalizza i miei sintomi.

Valeria R.- Milano

 •••••••••••••••••••••••

La storia del mio caso di Hashimoto è lunga e molto sofferta.
Ho 55 anni e i primi sintomi li ho avuti a 47 anni. Sono andata dal mio medico e dopo le analisi mi è stato diagnosticato un ipotiroidismo.
Ho cominciato ad assumere Eutirox 50 mg, ma dopo un po di tempo le mie condizioni erano così peggiorate che quasi non riuscivo ad alzarmi dal letto, mi faceva male tutto il corpo, ero molto gonfia e cominciavo a perdere la voce. Un endocrinologo allora mi diagnosticò una tiroidite acuta e mi prescrive dosi massicce di Medrol, poi scalato nell’arco di tre mesi. Ero diventata come una balenottera, il peso aveva superato gli 80 kg (dai miei originari 59), la guance quasi mi si appoggiavano alle palpebre, avevo depressione, malessere generale, irritazione, stanchezza, sudorazione, insonnia, insomma la mia vita era diventata un incubo.
E dovevo lavorare in ambiente sanitario (sono infermiera) ed era molto difficile stare dietro a tutti impegni della giornata.
Dopo circa 6 mesi cominciai a sentirmi decisamente meglio e pensai che tutto fosse passato, ma il benessere è durato poco.
Verso la fine di 2011 il problema cominciava a riemergere pian piano, fino al crollo della salute, nonostante la cura con Eutirox che veniva variata 75- 100-75 e cosi via. Mi hanno visto i migliori endocrinologi del Friuli e regolarmente mi dicevano: “signora, ma cosa vuole, i valori della sua tiroide sono tutti nella norma, lei è solo nervosa, soffre di ansia, ha bisogno di calmanti, ansiolitici ecc ecc.
Io intanto perdevo la voglia di vivere, passavo le notti in bianco, avevo tremori, tachicardia, sudorazione, agitazione, perdevo i capelli, perdevo la memoria, non riuscivo più a concentrarmi su niente e questo costituiva per me un grosso problema al lavoro, piangevo. Avevo anche periodi di afonia, andai perfino a farmi una visita otorinolaringoiatrica temendo un tumore alla gola!
Ma i dottori mi dicevano che tutto andava bene ed era tutto nella mia testa! Dopo l’ennesima visita da un endocrinologo che insisteva per prescrivermi ansiolitici, al quale consigliai caldamente di assumerseli da solo perchè io non avevo bisogno di calmanti ma di qualcuno che mi aiutasse a capire il mio star male.
Nessuno e dico nessuno mi aveva mai fatto fare gli esami degli anticorpi tiroidei per vedere se soffrivo per caso di Hashimoto.
Alla fine ho fatto di mia iniziativa le analisi degli anticorpi ed è uscito fuori che soffrivo di Hashimoto, quando ho fatto l’ecografia tiroidea trovando una tiroide già tutta alterata e disomogenea la mia rabbia è ulteriormente aumentata.
Non avevo più voglia di vivere cosi, ogni giorno mi dovevo far violenza per lavorare, dato lavorando in una struttura con 115 utenti, il lavoro era enorme e la stanchezza devastante.
Un giorno mi sono detta, ma da qualche parte del mondo ci sarà qualche medico che mi può aiutare?
Ho cominciato la mia ricerca su internet, sperando che Dio mi facesse trovare qualcuno che mi potesse aiutare a ritornare a vivere perché anche la mia vita sociale era ormai finita, non parlavo non nessuno, non uscivo più.
Durante le mie settimane di ricerca mi imbattevo spesso nel nome del Dott.Vergini che aveva anche scritto un libro sull’ipotiroidismo, ma io lo scartavo regolarmente perché cercavo uno specialista per l’Hashimoto.
Seguivo vari forum con tutti i commenti e le opinioni delle persone che come me erano in cerca di aiuto. Alla fine, dopo che per l’ennesima volta mi ritornava il nome del Dott.Vergini, sono andata a leggere tutto il suo sito e EUREKA! Finalmente avevo trovato qualcuno che faceva per me.
E’ stato però doloroso quando ho contattato il suo studio a Vicenza (il piu vicino a casa mia a Grado) dover sentire che il primo posto libero era a novembre (eravamo a luglio), pero mi sono rasserenata perché sentivo che finalmente avevo fatto “il colpo”.
A novembre con tutte le analisi richieste (alcune delle quali nessuno e dico nessuno mai mi aveva mai fatto fare) mi sono presentata davanti al MIO DOTTORE. Dopo una visita accurata e dopo aver parlato con lui ero sicura che adesso la mia vita sarebbe cambiata, cioè sarei ritornata quella che ero prima, piena di vita e voglia di vivere.
Ammetto che il dottore mi ha dato un senso di sicurezza e col suo modo di trattare una persona come “essere umano” (cosa che non mi capitava quasi mai) mi ha fatto capire che ero nel posto giusto e col medico giusto.
Da allora con l’assunzione di tiroide secca di maiale la mia vita ha cominciato a cambiare piano piano.
Lui è una persona che segue i suoi pazienti sempre e instancabilmente, a questo proposito mi ricordo che avevo aumentato una delle dosi troppo velocemente e cominciavo a star male, era il 1 gennaio, festa in tutto il mondo, ho mandato una email al dott.Vergini pensando che mi rispondesse dopo le feste, niente affatto, la risposta mi e arrivata dopo un’ora! Grande il mio dottore!
Pochi giorni fa sono andata a fare un controllo dopo 4 mesi di terapia, la mia salute è decisamente migliorata, ho perso 5 kg senza fare pazze diete ma solo seguendo la terapia e le sue indicazioni ed evitando cose che non vanno bene per la tiroide. Adesso sto recuperando il tempo perduto, dormo anche 10 ore senza più svegliarmi di notte, la stanchezza sta andando via a grandi passi, il mio umore è tornato ottimo, ho di nuovo la mia vita sociale, parlo, canto, faccio sport, i capelli stanno ricrescendo.
Adoro il mio dottore che mi ha ridato la gioia di alzarmi ogni giorno e sorridere a me stessa e alla vita. Sono felice. Però…… mi ha detto che dato che sto andando molto bene non mi vuole più vedere se non fra un anno! Comunque io voglio dirgli solo una cosa, magari scontata, magari di poca importanza, pero glielo devo: GRAZIE DOTTORE!
Metta pure il mio nome completo, voglio essere una testimone di speranza per tutte le persone che sono allo sbando e alla ricerca di aiuto per vivere una vita degna e libera dalla sofferenza, senza certi medici che sarebbe meglio cambiassero mestiere.

Renata Szwajcowska – Grado

  •••••••••••••••••••••••

Ho iniziato a stare male dopo alcuni mesi dall’inizio della menopausa, nel novembre 2012.

Stavo lentamente e progressivamente peggio, ero sempre stanca, avevo paura di tutto, mi commuovevo per sciocchezze, ero sfinita ed avevo freddo in continuazione. Oltre alle ‘vampate’ soffrivo di cistite ricorrente, e mi accorgevo di una miriade di piccoli ‘fastidi’ che una volta non avrei forse notato, o forse proprio non ho mai avuto, tutti insieme. Questa spossatezza ed indisposizione generale non passavano, ma lentamente ed inesorabilmente peggioravano; perdevo i capelli e la mia pelle era secchissima. Mi sentivo invecchiata di colpo! Ero costantemente triste, eccessivamente sensibile a tutto, mi dimenticavo cose che non avrei dimenticato prima di sentirmi così.

Mi sono presentata quindi, dopo parecchi mesi di questa situazione, in un giorno di Luglio 2013, dal mio medico curante, dicendogli che c’era qualcosa in me che non andava. Dagli esami del sangue che mi aveva prescritto risultò un valore HTG completamente fuori: >4000. Il TSH era 11.95 e TPO 263.

Mi rivolsi ad un endocrinologo che, comprensivo, mi prescrisse la levotiroxina dopo la diagnosi di ipotiroidite autoimmune, o di Hashimoto. Mi disse che la mia tiroide si stava dissolvendo.

Dopo un periodo di graduale miglioramento con Eutirox, alla dose di 75mcg al giorno, la situazione non si era normalizzata. Ancora non stavo bene: qualcosa non andava, e poi non ero certo felice di dover dipendere da un farmaco per il resto della mia vita. I suoi effetti collaterali, pur asssicurati ‘lievi’ e ‘sporadici’, non mi entusiasmavano, tanto meno l’idea di aumentare la sua dose!

Mi informai online sul farmaco e su possibili alternative naturali (stopthethyroidmadness.com), ma anche altri medici a cui mi rivolsi per visite di controllo ripeterono la prescrizione, risero quando parlai loro della tiroide secca, oppure risposero con tono tra il seccato e l’accondiscendente che ‘Ma Signora’, non era certo il caso di ‘tornare indietro di 60 anni!’.

Nel frattempo, da tutte le informazioni ricercate online sulla tiroide secca, trovai su molti blog racconti di esperienze personali con la terapia del Dottor Vergini. Le recensioni erano positive, e il suo approccio alla tiroidite mi ha incuriosita. Gli chiesi una visita, che mi accordò, prescrivendomi la tiroide secca, assieme alla vitamina D, al ferro e ad altri integratori di supporto alla tiroide.

Oggi sono tre mesi che seguo la terapia del Dottor Vergini, e posso dire di aver ricominciato a sentirmi me stessa già dopo due o tre settimane. Adesso sto bene, mi sembra di essere tornata la persona che ero tre anni fa o più. Mi sento me stessa, ho energia, mi sento positiva, decisa, guardo avanti; i miei capelli non cadono più, le cistiti ed i fastidi sono spariti, ho ripreso a fare un po’ di attività fisica e, soprattutto, non prendo il farmaco ‘salvavita’.

Spero che la mia testimonianza possa aiutare a sollevare anche solo un’altra persona da quella situazione di malessere e sfinimento cronico, che a lungo andare toglie proprio la dolcezza del vivere.

Sono assolutamente ed infinitamente grata al Dottor Vergini, l’unico medico che ha saputo prescrivere la terapia per la tiroidite di Hashimoto che mi ha restituito la mia vita.

Raccomando chiunque abbia la mia stessa patologia di informarsi, e almeno provare questo percorso terapeutico, prima di abbandonarsi ai farmaci sintetici per il resto della propria esistenza.

Con enorme riconoscenza al Dottor Vergini.

Samantha H. – Trento.

•••••••••••••••••••••••

I came to see Doctor Vergini after seeing several other doctors (public health care doctors and private doctors) in Denmark and England. They were unable to help me with my many and diffuse symptoms. I was given the diagnosis of “Fibromyalgia” and sent away with pain medication. Dr. Vergini was recommended to me by a friend who lives in Italy.

I was not disappointed. I met a doctor, who was willing to look at all my symptoms and consider my entire medical history and who actually did a thorough physical examation. It should be done by every doctor, but alas, it is not.

It’s over a year now since I came to see him and I can tell that now I am thriving and have been relieved of some of my most bothersome and debilitating symptoms. Bodily hair has returned, head hair much stronger/thicker as are my nails. I have lost inches on my body, though still no weight. But keeping the weight without starving myself is also, I believe, a success.

The general bodypains have decreased significantly. My brain, memory and mood, have improved as have my libido. The most significant health impact is undoubtedly the total disappearance of all symptoms pertaining to my PMDD (Premenstrual Dysphoric Disorder). My periods are regular, come without the debilitating pains and the bleedings are short (5 days as opposed to 8-9 days) and much lighter (I can use a tampon whereas before these would simply wash out). It may sound trivial, but honestly, the relief of these symptoms has truly lifted my quality of life. And the quality of life of my closest family. They too benefit. I’m working full time and have done since April last year.

So thank you to Dr. Vergini for helping me so I was able to keep my job and live my life 100%.

Joan A. – Denmark

•••••••••••••••••••••••

Sono una donna di quarant’anni e devo ringraziare tutti i giorni il dottore Raul Vergini se sono tornata a vivere. Mi sentivo sempre stanca,  spossata, alla sera mi saliva la febbre , il mio peso cambiava continuamente, avevo perso la mia felicità e la mia voglia di vivere! Non uscivo più perché non ce la facevo fisicamente con la conseguenza di perdere gli amici e il mio compagno! Vagavo da un medico all’altro tra i più rinomati d’Italia pur di star bene … ma niente, solo una perdita di tempo e soldi. Finché grazie ad un amica troviamo in internet il dottor Vergini, mi son detta è l’ultima spiaggia. E così è stato! Da due anni uso la tiroide secca e devo dire che questa non ha niente a che vedere con l’eutirox o tirosint. Ora mi sento bene, in forma e son tornata a condurre la mia vita! Spero che la mia testimonianza possa aiutare tante di persone in difficoltà .

Monica B. – Jesolo

•••••••••••••••••••••••

Mi presento: sono Meri, ho 45 anni e faccio la psicomotricista. Questa è la mia storia: nell’aprile del 2014, nel bel mezzo dei preparativi per aprire il mio nuovo studio, a seguito di una biopsia con ago aspirato della tiroide, mi viene diagnosticato un carcinoma tiroideo. Superato lo shock iniziale prendo contatto con un chirurgo specializzato in chirurgia della tiroide e fissiamo la data dell’intervento dopo tre settimane.
La notizia mi lascia con un senso di frustrazione ed impotenza. Mi pervade la consapevolezza di non essere invincibile e di essere incapace di governare tutto quello che mi sta succedendo. Per fortuna in tutto questo mio percorso mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata il mio fidanzato, Gian Felice e Nicola, un amico tiroidectomizzato che non ringrazierò mai abbastanza.
Dopo la tiroidectomia il passaggio obbligato in questi casi è la radio iodio terapia, o terapia radiometabolica, a cui mi sottopongo a luglio dello stesso anno e che consiste in iodio radioattivo somministrato per bocca, che una volta entrato in circolo si lega alle eventuali cellule tiroidee residue e le elimina. La scintigrafia post radiometabolica non trova residui. E fin qui tutto bene. Chi immaginava che il bello doveva ancora venire? Mi era stato detto che assumendo una terapia sostitutiva tutto sarebbe tornato come prima. Mi hanno mentito. Consapevolmente o meno, mi hanno mentito. Dopo sette mesi in cui gli esami di laboratorio sono pressoché perfetti io mi sento uno straccio. Io, che di energia ne avevo da vendere, io che mi ero rimessa sui libri a 35 anni con successo, io, che dai colleghi venivo definita “un mulo”, io, sono a terra. Fisicamente e psicologicamente. Triste, piagnucolosa, con pensieri suicidi che mi perseguitano più volte al giorno, con la memoria ridotta ad un groviera.

E la stanchezza fisica, quell’infinita stanchezza che non se ne va mai. Dopo aver mandato una email al mio endocrinologo, a cui allego gli ultimi esami e in cui lo aggiorno sul mio stato di salute e gli chiedo di poter cambiare terapia, ricevo in risposta queste poche parole: “La terapia da lei proposta non modificherebbe la situazione, ma per contro, favorirebbe un eccesso di stimolo sul cuore da parte della T3. La terapia più “fisiologica” pertanto risulta essere quella in corso con Levotiroxina. “. Di qui l’illuminazione: questo medico non può aiutarmi.
Stanca di questa situazione, almeno la determinazione che mi caratterizza è rimasta intatta, mi metto a fare ricerche sul web e ho trovato il sito del Dott. Vergini con il quale fisso subito un appuntamento. La visita dura più mezz’ora, in cui il Dottore mi visita, guarda i miei esami, raccoglie la mia anamnesi e mi chiede come sto. Indaga il mio stato di salute attraverso un questionario dettagliato, dal quale emerge che la terapia “fisiologica” con Levotiroxina mi ha lasciata in uno stato di ipotiroidismo, nonostante gli esami vadano benissimo. Non mi dice che sono depressa o che ho una carenza di ferro, no, mi
ascolta e non mi fa sentire matta o bugiarda. Mi spiega come la Levotiroxina lavori male perchè incompleta e mi propone di iniziare la terapia con la tiroide secca. Assumo la prima compressa il 22 febbraio 2015, aumentando come da schema concordato con il Dottore e tenendolo aggiornato. In un mese già cambiano molte cose: dopo un mese esatto dalla prima assunzione la stanchezza sta diminuendo, l’intolleranza al calore anche, i risvegli notturni dove mi svegliavo in un bagno di sudore spariti, sparita anche la dermatite al cuoio capelluto con cui combattevo da anni, non ho praticamente più extrasistole e neppure tachicardia, se non quella fisiologica da mancanza di allenamento. E mi è tornato il ciclo. Uno decente, intendo, durato 5 giorni e quasi normale per intensità e qualità. L’umore è migliorato di molto e finalmente non piango più senza motivo.
Nei mesi successivi, aumentando di poco la dose, pressione arteriosa, dolori articolari e gonfiore diminuiscono, aumentano la capacità di concentrarmi e la memoria, così come le energie.
Perciò posso dire con cognizione di causa: non abbiate paura di cambiare, di tentare altre strade, comunque si può tornare indietro. Per quello che mi riguarda, aver preso la decisione di cambiare medico e aver intrapreso questo cammino di cambiamento insieme al Dott. Vergini ha cambiato davvero in meglio il mio stato di salute, sia fisica che mentale.
Mi sento di dire grazie a questo medico che con passione e competenza aiuta chi, come me, si trova a combattere con un disturbo sottovalutato dal mondo dell’endocrinologia “tradizionale”.
Meri B. – Novara
•••••••••••••••••••••••
La tiroide nella nostra famiglia
Sonia: sono una cinquantenne che ha ritrovato salute e gioia di vivere dopo un lungo periodo buio.
In particolare vorrei descrivere l’ultimo decennio della mia vita, ora che è tutto finito mi sembra di essere uscita da un incubo. Sono sempre stata una persona attiva, muovermi mi è sempre piaciuto molto, amo camminare, ballare, andare in bicicletta, da ragazza ho praticato atletica, arrampicata e ciclismo.
Il mio peso negli anni è rimasto pressoché stabile grazie anche ad un’alimentazione sana, leggera e tendenzialmente vegetariana ma, nell’ultimo decennio, pur mangiando poco e continuando a muovermi il peso era in crescita, mi sentivo spesso stanca e infreddolita, avevo sempre sonno, dolori vari e diffusi alla schiena mi tormentavano, la pancia era sempre gonfia e dolorante, l’intestino ingovernabile.
A 44 anni ho avuto un ictus e, dato che i miei valori di colesterolo sono sempre stati alti, come quelli della mia famiglia di origine, si è ipotizzato che dipendesse da quello, benché le mie arterie fossero pulite e sgombre. Dopo questo evento sono lentamente scivolata in un malessere diffuso e apparentemente inspiegabile, vivere mi sembrava così difficile, mi sentivo stupida, dimenticavo tutto, la testa nella nebbia. Non nascondo che, a questo punto, si sono affacciati alla mia mente pensieri suicidi.
Nessuno dei numerosi medici che ho visto in quel periodo ha mai ipotizzato una disfunzionalità della tiroide.
Devo ad un’amica riflessologa con problemi di tiroide il suggerimento di far controllare la tiroide e contattare il dottor Vergini. Alto il THS, alti gli anticorpi antitiroidei. E da quando ho consultato il Dott. Vergini la mia vita ha decisamente preso una piega diversa! Sospeso il glutine, introdotta la tiroide secca e altre cure, nel giro di qualche mese mi sono trasformata completamente. I valori del colesterolo sono scesi in modo significativo. Ho energia, mi stanco molto meno, il mio cervello funziona, sono ritornata una persona socievole, ho ritrovato hobby e passioni, mi diverto e sorrido. Dal punto di vista fisico il cambiamento è stato altrettanto impressionante: ho perso peso, la pancia si è sgonfiata, le articolazioni e i muscoli non mi tormentano più, pelle e capelli sono diventati molto belli, le persone che mi conoscevano prima mi chiedono – stupite – cosa mi sia successo.
Ma questa è solo una parte della storia, l’altra parte riguarda mio figlio e mio marito.
Mio figlio Leonardo, ora ventenne, è stato un bambino bello e intelligente, ai massimi percentili per altezza e peso nei primi anni di vita, che ha però avuto un’infanzia piuttosto difficile con continue malattie da raffreddamento, pipì a letto per molto tempo, un carattere nervoso e irrequieto. Arrivato all’adolescenza la vita è diventata veramente difficile con lui: aggressività, scarso impegno, indolenza. Il primo anno di università il suo peso è aumentato di più di 10 kg e il livello di scontro si è ulteriormente alzato. In quel periodo ho letto il libro del Dott. Vergini “Ipotiroidismo – un’emergenza ignorata”, una lettura illuminante che consiglio a tutti, e mi sono soffermata in particolare nella parte in cui descrive i sintomi di bambini e ragazzi. Leonardo, in effetti, aveva molti dei sintomi descritti.
Quello che è successo dopo l’inizio della cura è una storia bellissima. Leonardo si è asciugato, è diventato molto più concentrato, determinato nello studio, l’aggressività che caratterizzava i nostri rapporti ha lasciato il posto ad una relazione serena e gratificante. Pensavo di avere un figlio egoista, insensibile e indolente e scopro che questi problemi avevano una causa organica ben precisa: insufficienza tiroidea.
E, per concludere, la storia di Roberto, mio marito.
Roberto: sono sempre stato una persona attiva, amante della montagna, del movimento e degli sport invernali. Dopo i 45 anni ho cominciato ad essere più stanco, depresso, giù di tono fisico e mentale. Ho sperimentato un forte bisogno fisico di andare al mare per ricaricarmi e non sopportavo più l’inverno. Ho avuto un aumento di peso, non enorme ma comunque fastidioso. La sensazione complessiva era di un invecchiamento accelerato. Quando mia moglie ha scoperto il suo ipotiroidismo ho letto il libro del Dott. Vergini, e ho collegato qualche punto: mia madre ha problemi alla tiroide da sempre, e questi problemi presentano una certa familiarità, quindi ho deciso di farmi controllare i valori ematici. Secondo il medico di base i miei valori erano nella norma (quella che nel libro viene definita una situazione subclinica), ma la risposta non mi ha convinto ed ho chiesto un consulto al dottore. Ne è uscito un quadro di tiroide rallentata, che si poteva trattare con piccole dosi di Iodio e qualche fitoterapico per supportare la tiroide.
Nel giro di un paio di mesi la situazione è migliorata sensibilmente, dal punto di vista dell’umore e della forma fisica mi sembra di essere ringiovanito di 15 anni. Anche il desiderio è decisamente migliorato, ma non so dire quanto dipenda da me e quanto dal fatto che anche mia moglie sta meglio. Si tratta in ogni caso di un miglioramento dovuto alla cura della tiroide.
Sonia e Roberto D. – Vicenza
•••••••••••••••••••••••
Mi chiamo Antonella ed ho 58 anni. Ho cominciato a star male circa 4 anni fa accusando forti dolori addominali anche notturni e continua diarrea.
Nel contempo avevo anche altri sintomi: tremito delle mani, insonnia, gonfiore, aumento di peso, forte depressione e dolori muscolari che mi impedivano anche di parlare speditamente creandomi grossi problemi di lavoro (ero consulente finanziaria alle Poste). Dico ero perché ho dovuto poi lasciare il lavoro; non riuscivo più a tenere gli orari.
Dai 54 ai 57 anni mi sono sottoposta a esami di tutti i generi: colonscopia, gastroscopia, prove di intolleranze alimentari e allergiche senza capire le origini dei miei vari malesseri. A Maggio del 2014 ho raggiunto un accordo con l’Azienda per cui lavoravo e ho accettato le dimissioni sperando che il mio malessere fosse dovuto a stress da lavoro. Purtroppo mi sono resa conto che non avevo risolto niente; continuavo ad ingrassare e non avevo la forza di fare qualunque cosa, di uscire di casa  o di vedere amici. Ho dovuto continuare a prendere gli psicofarmaci che mi avevano prescritto.
A metaà Giugno 2014 mio marito ha l’illuminazione e mi consiglia di fare gli esami per la tiroide, alla quale nessun medico aveva mai pensato, chissà perché? Viene fuori che ho un ipotiroidismo autoimmune di hashimoto ormai conclamato. Intanto da 57 KG. ero salita a 74 KG.; immaginate questo peso su un soggetto alto 1,60 ero una palletta.
Lo specialista mi conferma la diagnosi e mi prescrive il tirosint partendo da una dose minima fino ad arrivare a 75 giornalieri. In effetti dopo gli esami del sangue erano a posto ma io, anche se stavo leggermente meglio, non ero ancora in grado di fare una vita normale; tutto mi pesava, vivevo una vita talmente ristretta che mi sembrava di avere 100 anni. Non potevo più chiedere niente ai Medici perché per loro sicuramente il mio problema era solo psichiatrico e la tiroide non c’entrava niente, anzi era perfettamente tornata a posto. Questa cosa va avanti così un altro lungo anno.
Una mattina, passeggiando per il centro di Grosseto, la mia Provincia, mio marito mi indica un libro esposto nella vetrina di una libreria: Ipotiroidismo, una emergenza ignorata, scritto dal Dott. vergini e me l’ha comprato. Mi si è aperto un mondo, il mio mondo, quello che stavo vivendo in quel momento. Ho immediatamente contattato il Dott. Vergini che mi ha risposto subito fissando un appuntamento per il 2 Luglio 2015 a Forlì.
Nell’attesa dell’incontro con il Dottore, oltre a star male, si sono contemporaneamente aggravate le condizioni di salute dei miei genitori e quindi mi sono trovata con mia madre ricoverata in un ospedale e mio padre in un reparto di terapia intensiva per una grave crisi respiratoria in un altro ospedale.
La mia tiroide allora è letteralmente impazzita ed ho dovuto aumentare la dose di psicofarmaci.
Il 2 Luglio 2015 sono partita dalla Maremma Toscana per incontrare il Dottor. Vergini; non sapevo nemmeno se avrei rivisto mio padre vivo, avevo la disperazione nel cuore e tanta paura di non uscirne  nemmeno questa volta. Il Dottore mi riceve, mi chiede pazientemente quali sono i miei sintomi, controlla le analisi che ho portato e mi tranquillizza. Per la prima volta mi sento trattata come una paziente e non come una rompiscatole che non ha niente ma che è solo un po’ spostata di testa. Mi ha poi prescritto la nuova cura a base di tiroide secca e una serie di integratori alimentari. Nei due mesi successivi ho seguito tutte le sue prescrizioni e i suoi consigli, l’ho contattato quando ho avuto bisogno e mi ha sempre prontamente risposto. Devo dire che ho cominciato a migliorare subito, ho cominciato a rivivere, ad avere più energie, ad affrontare le difficoltà con più coraggio ed efficienza, insomma sono tornata ad essere quella che ero prima  della malattia. I primi di Settembre su suo consiglio ho sospeso i farmaci antidepressivi, tanto mi sentivo sicura di stare veramente bene. Purtroppo in quei giorni mio padre è mancato, dopo 3 settimane che era tornato a casa dall’ospedale e apparentemente stava bene. Nella disperazione del momento la prima idea che mi e’ passata per la mente e’ stata: senza psicofarmaci non supererò questo momento. Invece non c’è stato bisogno; questo per me è stato molto  importante, significa che il Dottor Vergini mi ha curato talmente bene che sono definitivamente guarita dai sintomi depressivi. Certo, la sua non è una terapia contro il dolore della perdita di un caro, ma in un momento così ho avuto la dimostrazione e la certezza di essere completamente guarita, altrimenti non avrei resistito all’oblio dato dagli  psicofarmaci. Quindi dal più profondo del cuore, un grazie al Dottore che mi ha ridato la vita, il coraggio, la determinazione e la forza di andare avanti nella vita.
P.S. Metta pure il mio nome per esteso, quello che  ho scritto è solamente la verità.
Antonella Moscatelli – Grosseto
•••••••••••••••••••••••
Mi chiamo Franca ho 37 anni. I miei problemi sono iniziati nel 2007, quando ho avvertito stanchezza eccessiva al punto che dovetti ritirarmi dalla palestra, ero come imbambolata, il corpo si rifiutava di rispondermi. Poi tremori, ansia, un giorno addirittura mi si chiuse la gola. Il medico di famiglia, bravissimo, intuì fosse un problema tiroideo, feci le analisi e andai da un endocrinologo; il quale sentenziò un ipertiroidismo, precisando i che era ‘leggerissimo’ per cui non necessitavo di alcuna cura. Io ovviamente dissi di stare male, ma lui aggiunse che probabilmente il mio malessere era dovuto a stress, tensione e mi prescrisse un antidepressivo!
Inoltre aggiunse che non avrei dovuto far nulla, neanche i controlli. A quell’epoca vivevo in Puglia, per lavoro mi sposto e ci tengo a precisare che il citato dottore è considerato un luminare.
Passano gli anni ma la situazione non migliora anzi. Nel 2009 resto incinta, durante la gravidanza prendo ben 27 chili! Non mangiavo, ma non sono stata creduta, perché, cosa che non sapevo, per alcuni le donne gravide sono delle mangione, fannullone e anche bugiarde.
I chili li ho ripersi quasi subito, sono una sportiva quindi mi davo da fare.
La tragedia, se così si può dire, è avvenuta con la seconda gravidanza. Ho partorito a settembre 2014, tornata a casa stavo benissimo, ero in sovrappeso di appena 5 chili, mi sentivo forte, stavo bene. Tempo 15 giorni mi sono gonfiata come un pallone, in 20 giorni sono passata da 65 chili ad 80! Non ricordavo le cose, faticavo e a volte non capivo cosa mi venisse detto, non riuscivo ad alzarmi dal letto. Mi sentivo come in una bolla. Poi una mattina mi sono svegliata ed ero così gonfia che non riuscivo ad aprire gli occhi. Vado in ospedale e si scopre che avevo battito cardiaco a 60, colesterolo 238, creatinina 1,0, e finalmente capiscono che ho un problema tiroideo. Infatti : TSH 115,2 – FT3 1.0 – FT4 2.5 – anticorpi anti tireoglobulina 455 – anticorpi anti per ossidarsi 1200.
Consulto un altro endocrinologo, questa volta nella mia città, Napoli. Un altro luminare. Mi prescrive Tiche, inizio con un dosaggio di 25 mg, aumento gradualmente sino a 125. In quattro mesi i valori rientrano nella norma. Ma non io. Anzi peggioravo. A tutti gli altri sintomi si aggiunsero dolori articolari tali da rendermi difficile anche fare due passi. Tutto era uno sforzo, tutto mi era difficile. Un vero e proprio inferno.
Ho consultato altri due specialisti, con il risultato che mi sono stati prescritti antidepressivi e pillole per dormire. Anche se io non lamentavo né depressione né insonnia.
Ad agosto mi parlarono del Dott. Vergini. Mi dicevano cose straordinarie. Così senza pensarci ho chiamato. La cosa che più mi ha colpita è stato il fatto che lo stesso dottore mi abbia richiamata, una rarità questa.
Senza pensarci sono partita per Forlì dicendomi che tanto non avevo niente da perdere. Durante la visita il dottore è stato preciso, attento, essenziale senza fronzoli, diritto alla questione, pratico, mi elencava i miei sintomi e mi chiedeva conferma. Mentre mi recavo ad acquistare la nuova cura prescrittami non ero convinta. Diciamocelo, siamo troppo legati alle strade già battute, temevo, cambiare non era facile nonostante stessi male. È stato mio marito a spingermi.
Sono passati tre mesi, sono rinata. I dolori mi hanno completamente abbandonata, ho recuperato la mia memoria. Sono lucida. E perdo peso. Non ho fatto dieta, sto meglio e quindi ho ripreso a fare attività fisica. In tre mesi sono scesa 7 chili.
Che dire, sono rinata. Sento che sto tornando quella di un tempo. Mi sento energica, forte. È tutto ciò ovviamente influisce positivamente sul mio umore e si ripercuote anche nella mia sfera personale ed affettiva.
Franca M. – Napoli
•••••••••••••••••••••••
Sono Emanuela, ho 41 anni e soffro di hashimoto dall’età di 26 anni. Sono stata curata con levotiroxina (eutirox) per circa 15 anni e inizialmente gli unici effetti avversi causati dalla malattia sono stati: due aborti consecutivi, ANA (anticorpi antinulceo) positivi e gastrite cronica atrofica autoimmune (GCAA). Il vero “ciclone” hashimoto è arrivato nel 2013, durante la mia seconda gravidanza. Quasi da subito ho avvertito una stanchezza esagerata, un basso livello di energie e tanto sonno, specie diurno. A questo, nel corso dei mesi, si sono aggiunti incapacità di svegliarsi al mattino, impossibilità di restare da sola con le mie bambine, di lavorare e di fare una qualsiasi forma di vita sociale.
Successivamente ho iniziato a perdere tanti capelli, ad avere un ciclo mestruale irregolare e a piangere continuamente (anche giornate intere!). La vita era diventata un vero inferno e non riuscivo a capire l’origine del problema; i medici, i familiari e le persone a me vicine parlavano di depressione, mentre io invece ero convinta si trattasse di un problema prettamente fisico. Non riuscivo a venirne a capo, ma mi sono imposta di trovare una soluzione risolutiva e così ho cominciato a fare ricerche sul web. Un giorno, casualmente, mi sono imbattuta sul sito del dott. Vergini e, all’improvviso, mi si è aperto un mondo finora sconosciuto! Nel giro di poco ho letto tutto ciò che il sito conteneva, ho mandato una mail al dottore per chiedere un appuntamento a Forlì e ho ordinato on-line il suo libro “Ipotiroidismo: una emergenza ignorata”. Il mio istinto mi diceva che il dottore mi avrebbe aiutata a riappropriarmi della mia vita, e questo istinto non sbagliava!
Ho incontrato il dottore due volte, tra la prima e la seconda visita ci siamo scambiati parecchie e-mail per riuscire a trovare il dosaggio giusto della nuova cura, fatta di tiroide secca, corteccia surrenale, vitamine e integratori. Questo perché, oltre allo stato di ipotiroidismo in cui mi trovavo, il dottore ha ipotizzato che anche i surreni fossero compromessi e allora è stato necessario cercare il giusto rimedio anche per la stanchezza surrenale. E’ passato un mese dall’ultimo aggiustamento della terapia e finalmente posso gridare a gran voce che il primo vero traguardo è stato raggiunto.
Di questo devo ringraziare unicamente il dott. Vergini. Grazie alle sue competenze professionali, alla sua conoscenza del problema “tiroide”, alla sua grande disponibilità ed alla sua dedizione al lavoro, io sono tornata a vivere una vita degna di questo nome.
Non perdo più i capelli, ho un ciclo regolare, riesco ad alzarmi dal letto al mattino senza fatica, posso lavorare come un tempo e soprattutto riesco a passare del tempo di qualità con le mie due figlie. Insomma, ho una gran voglia di vivere!
Scusate se mi sono dilungata così tanto, ma mi auguro con tutto il cuore che la mia esperienza possa essere utile a chi, come me, pensa di essere entrato in un tunnel senza via di uscita; a me il dottor Vergini ha permesso di intravedere la luce alla fine di quel tunnel!
Emanuela A. – Cosenza
•••••••••••••••••••••••
Ho iniziato a soffrire di tiroide nel 2000 all’età di 40 anni. Insonnia, aumento di peso, ipertensione (valori della minima alti). Poi in seguito ad un’ecografia tiroidea, ho scoperto la presenza di noduli.
Nel 2007 un nodulo diventa vascolarizzato e quindi mi fanno agoaspirato. Per due anni eseguo regolarmente l’agoaspirato senza alcun risultato. Intanto il peso continua a salire: da 44 Kg passo a 60 Kg…..stanchezza, insonnia e ipertensione sono ormai le mie compagne di vita. Nel 2011 una famosa endocrinologa della mia città mi invia a San Donà di Piave per un agoaspirato eseguito da un medico di sua fiducia. Eseguito il lunedì vengo contattata il venerdì successivo e mi viene comunicato che risulto positiva al marcatore tumorale: CARCINOMA PAPILLARE! Vengo operata privatamente la settimana successiva…….Poi in terapia con l’Eutirox….. Intanto la pressione sembra fuori controllo: mi vengono prescritti diurietici e betabloccanti …. Il mio peso continua a salire e il mio fegato ne risente….. il cardiologo mi chiede addirittura se bevo….. la cosa mi fa arrabbiare perche’ io, salutista e dedita all’alimentazione biologica sospetto che siano i farmaci assunti….. rischio anche di dover assumere le statine per i valori alti del colesterolo. Poi leggo in internet che esistono cure alternative all’Eutirox e scopro che a Forlì il Dott Vergini prescrive la tiroide secca. A giugno riesco ad avere l’appuntamento. Con la tiroide secca devo riconoscere che la mia vita è cambiata: il mio peso da 66 Kg è calato a 60 Kg , il sonno è migliorato, i valori di colesterolo e fegato sono rientrati nella norma. Non assumo più il betabloccante e il diurietico, con il biancospino riesco a tenere controllata la pressione. Devo dire grazie al Dott. Vergini e al coraggio dimostrato per sostenere queste terapie naturali. A volte non sempre la medicina tradizionale ci offre le soluzioni migliori per la nostra salute. Grazie ancora
Anna V. – Padova
•••••••••••••••••••••••
Nei primi mesi del 2015 mi e’ stato diagnosticato un nodulo benigno di 38mm. x 26mm. x 20mm. situato sul lobo destro della tiroide. In data 11.05.2016 ho iniziato la terapia che mi ha prescritto il Dott. Raul Vergini la quale e’ composta da toroide secca, vitamina D3, vitamina B12 ed una soluzione contenente iodio e potassio.
L’ecografia di controllo eseguita in data 19.01.2016 ha evidenziato una notevole riduzione delle dimensioni del nodulo: 28mm. x 20mm. x 16mm.
Tenuto conto del risultato ottenuto e di quanto mi era stato consigliato dalla endocrinologia ufficiale non solo mi sento pienamente soddisfatto ma ritengo che l’avere conosciuto il Dott. Raul Vergini significhi letteralmente essere stato baciato dalla fortuna.
G.F. Ravenna
•••••••••••••••••••••••
Mi chiamo Chiara e vivo a Vicenza, ho 51 anni e dall’età di 45 ho iniziato a stare male, ho iniziato con una depressione, un considerevole aumento del peso, una grande stanchezza e dolori muscolari diffusi, mi sono rivolta al mio medico curante che per più di un anno mi ha fatto fare una serie di esami che non hanno riscontrato nulla di anormale, un sacco di esami, ma non quelli per la tiroide, mi ha però consigliato di prendere farmaci antidepressivi.
Il mio stato di salute andava sempre peggiorando, mi sentivo gonfia come una mongolfiera, ho pianto per più di un anno tutti i giorni, i dolori diffusi sono arrivati a farmi affrontare le scale di casa come fossero l’Everest, tutto questo fino a quando una mia amica mi ha consigliato di fare gli esami della tiroide, esami che hanno riscontrato avessi la sindrome di Hashimoto.
Ho iniziato subito la cura che mi ha indicato l’endocrinologo con l’Eutirox e dopo due anni e svariate visite specialistiche, stavo ancora nella stessa disastrosa situazione, anche se gli esami mi davano valori corretti.
Nel frattempo ho perso il lavoro perchè nello stato depressivo in cui mi trovavo e gli attacchi di panico, mi era impossibile affrontare le dinamiche della mia professione, sono seguiti anni di terapia psicologica, grazie ai quali mi è stato spiegato che il mio disagio psichico era direttamente influenzato dalla tiroide, questo mi ha sollevato perchè mi era anche venuto un grande senso di colpa per non riuscire a reagire a questo stato di cose.
Poi, un giorno, una mia amica mi ha parlato del Dott. Vergini e mi sono subito rivolta a lui, il mio malessere era così grande e la fiducia verso i medici così piccola che il nostro incontro è stato per me un ennesimo disperato tentativo.
Ho iniziato subito la cura con l’ormone naturale Nature Throid e devo dire in verità che non ho avuto un immediato riscontro positivo, ci sono voluti alcuni mesi prima che lentamente la situazione si stabilizzasse, adesso sono due anni che sto seguendo la cura del dott. Vergini e posso dire che sto bene, psicologicamente ho recuperato il mio equilibrio, ho perso una ventina dei trenta chili che avevo preso, i dolori sono quasi spariti, ma il trauma e la sofferenza di questi cinque anni sono bene impresse dentro di me.

Il Dott. Vergini è stata la mia ancora di salvezza e la sua disponibilità nel tempo mi fa sentire sicura e seguita passo dopo passo.

Chiara C. – Vicenza

•••••••••••••••••••••••

Sono Rita e ho 38 anni, dal 1998 ho curato il Morbo di Basedow con il Tapazole in modo non continuativo sino al 2005, anno in cui ho fatto il trattamento con lo Iodio radioattivo, per mettere a riposo la mia tiroide impazzita.

Nel giro di un mese dal trattamento ho messo su 15 kg e il mio stato di salute è peggiorato in maniera drastica. Ho iniziato ad assumere eutirox ma nonostante i medici mi dicessero che tutto sarebbe tornato come prima, così non è stato… non sono più riuscita a perdere peso, ma veniva giustificato con il mangiare troppo, con la poca attività fisica o semplicemente con il cambio ormonale per l’età… mah…

E’ arrivata con il tempo una carenza di Vit B12 e tante intolleranze alimentari.

Gli esami che portavo alla mia endocrinologa erano “perfetti” e quindi ciò che indicavo come malessere (stanchezza, malumore, difficoltà a dimagrire  etc…) non poteva assolutamente dipendere dalla tiroide.

Il tempo è trascorso e mi sono accontentata di stare più o meno bene.

Dodici anni dopo ho incontrato una vecchia amica che mi dice di aver fatto il mio stesso percorso, per fortuna solo per pochi anni, e mi racconta di un medico che la segue con un farmaco alternativo, la tiroide secca di maiale e inizia ad elencarmi tutta una serie di miglioramenti che ha riscontrato da quando ha intrapreso questa nuova strada. Fa di più, mi regala un libro con questa dedica “Questo è il libro che mi ha aperto un mondo, spero possa essere utile anche a te”

Il libro era “Curare in maniera naturale l’ipotiroidismo” del Dr Vergini.

Leggo, compro anche l’altro libro, mando una email e finalmente ho il mio appuntamento.

A dicembre 2015 incontro il Dr Vergini, pochi giorni dopo la visita ordino Nature-Throid, arriva e finalmente inizio la nuova terapia. Così come mi era stato predetto i primi sintomi a migliorare sono l’energia, l’umore e la tolleranza al freddo. La mattina non faccio fatica ad alzarmi e la sera riesco a stare in piedi anche sino a tardi (prima crollavo al più tardi alle 22) La mattina riesco a fare colazione con cibo solido e liquido mentre prima riuscivo a bere solo un caffè. Durante l’inverno ho preso solo un raffreddore, rispetto agli altri anni in cui era una malattia continua.

Sono molto più energica, ho perso peso o meglio “mi sono sgonfiata” e da quando non assumo più glutine non so più cosa siano i disturbi intestinali che mi perseguitavano quasi quotidianamente.

Soffro moltissimo meno di mal di testa e non mi sveglio più nel cuore della notte con crampi e braccia informicolite. L’umore è decisamente migliorato, i capelli crescono e ricrescono dove prima erano radi e le unghie non si deteriorano più.

Insomma a soli 6 mesi dal cambio di terapia, mi si è effettivamente aperto un nuovo mondo.

Concludo quindi con il suggerimento che se si è convinti di non stare bene, non bisogna fermarsi, ma andare avanti e trovare una risposta, quella giusta per noi.

Rita C. – Cagliari

•••••••••••••••••••••••

Ero in cura da più un anno con l’ormone sintetico levotiroxina che il medico di base mi aveva prescritto per via di una tiroidite di hashimoto ma che ho preso solo diversi mesi dopo quando proprio non riuscivo piu a reggermi in piedi – dopo molto tempo mi sono sentita relativamente meglio – ma non ero piu quella di prima (diciamo che sopravvivevo) – quando ho letto sul sito del dr. Vergini che la levotiroxina è solo un ormone dei quattro prodotti naturalmente da una tiroide in buona salute, ho capito che si poteva fare molto di piu per il benessere di una persona – cosi ho fissato un appuntamento con lui che dopo unavisita molto scrupolosa non solo sulla tiroide ma anche su altre mie patologie (il che mi ha veramente fatta sentire seguita e compresa) – mi ha prescritto la tiroide secca

Devo dire che in poco meno di un mese ho avuto un miglioramento repentino e consistente – infatti da quando la sto prendendo mi sento molto piu attiva e ho riscoperto un lato umano che avevo perso insieme con la gioia di vivere, sono migliorati anche l’umore e il colorito

Penso inoltre che sia un peccato che non venga piu prodotta in Italia in quanto è la cura in assoluto migliore per patologie tiroidee – consiglio sinceramente a chiunque abbia problemi di ipotiroidismo di intraprendere tale percorso

Rossana C. – Roma

•••••••••••••••••••••••

24 anni fa dopo aver dato alla luce mia figlia, trascorrono 4 mesi e io in 15 giorni comincio a gonfiarmi, in un mese ho preso 15 chili e per me che correvo in mountain bike per passione, QUESTI CHILI mi distruggono. I dottori dell’ospedale mi diagnosticano un ipotiroidismo di hashimoto, comincia così il mio calvario di persona malata…… 200 microgrammi di eutirox e tanti dottori endocrinologi continuano a darmi questo dosaggio ….

Odio l’eutirox mi scoppia il cuore e cerco alternative ma sembra non esistano…..dopo tante cose fatte per abbassarlo e ci sono riuscita….. mi ero quasi rassegnata a quest’ultimo dosaggio 87.5 e avevo aggiunto su consiglio di un medico prodotti omeopatici, quando una sera un’Angelo mi fa aprire una pagina su Facebook che mi parla di dottori che curano con la secca….mi sembra un sogno togliere l’eutirox dalla mia vita, mi sembra un sogno….ultimamente avevo preso ancora chili e tutto quello che fino a ieri funzionava improvvisamente mi rendo conto che non faceva più nulla.

Faccio gli esami e Il tsh è 30,3 e il mio corpo sta reagendo malissimo sento che la forza che mi ha sempre contraddistinto in tutte le mie cose mi sta abbandonando, sto male mi sento morire dentro . Così quella sera scrivo una mail al dr.Vergini e prendo appuntamento.

Da quell’incontro esco felice ma dubbiosa devo cambiare tutta la cura e fare ciò che il dottore mi dice. Il dottore mi ha fatto rinascere, già dopo qualche giorno inizio a vedere gli effetti e a ritornare in forma …..vedo cambiare il mio peso piano piano ma sto dimagrendo, il cuore batte normalmente senza tachicardia e l’umore è molto più felice.

So che è la strada giusta e so anche che finalmente quel prodotto chimico EUTIROX NON LO PRENDERÒ MAI PIÙ. Il dottore mi ha rimesso sulla strada della “vita”, quella strada che stavo perdendo, ora sto molto meglio e sono felice raccontando la mia esperienza di poter essere d’aiuto a qualche altra persona che come me aveva perduto le speranze.

Gianna M. – Reggio Emilia

•••••••••••••••••••••••

Ho aspettato a scrivere questa testimonianza perché volevo essere sicura di quello che scrivevo. A distanza di due mesi dall’inizio della cura posso dire che la mia esperienza è stata molto positiva sia nei confronti del farmaco che nei confronti del medico e vorrei comunicarla a chi legge e cerca informazioni attraverso il sito.

Personalmente ho avuto miglioramenti da subito. La prima cosa che mi è successa è stata di vedere bene, in modo nitido, come con un paio di occhiali nuovi! non mi ero mai accorta di vederci in modo annebbiato, anche se alcuni giorni erano peggiori di altri. E le palpebre le ho sentite “sollevate”, sentivo gli occhi ben aperti. Un’altra cosa cambiata immediatamente è stata la percezione del freddo, ho smesso di avere il freddo “paralizzante” che impedisce di fare qualunque cosa. Oggi, mentre vado in giro, la nebbia e l’umidità esterne mi sfiorano appena, arrivano alla pelle del viso e delle mani e li si fermano. Non sento freddo.

Ho avuto un miglioramento della vista sia di giorno che di notte, una diversa percezione del freddo, e dopo pochi giorni anche un aumento della forza perfino a fine giornata e della volontà di fare (personalmente ho maggior cura della casa, della mia persona e metto impegno e amore nel fare il mio lavoro), lucidità e cioè riuscire a dare una priorità agli impegni (prima non sapevo da che parte iniziare e nei giorni peggiori passavo dal divano al letto capendo benissimo che non era pigrizia).

Ho notato una perdita di peso (soprattutto liquidi) nella prima settimana, e un maggior tono muscolare senza fare palestra.

Mi sono ammalata molto lentamente, senza accorgermene, con sintomi che sommandosi diventavano un tutt’uno con la mia persona ed è per questo che i primi giorni sono stati strepitosi. Ci si sente realmente diversi, e improvvisamente!

Ma come potevo fidarmi di un medico trovato in internet e di cui non sapevo nulla? Quello che mi ha convinto è stato il fatto che chiede gli esami prima della prima visita. Questo non succede mai ed è stato il motivo per cui mi sono fidata. Ho pensato che fosse un medico che vuole dare delle risposte concrete sin dal primo incontro, e così è stato.

 Maria Teresa P. – Piacenza

•••••••••••••••••••••••

Gentile Dr.Vergini
scrivo per ringraziarLa dell’immediata efficacia delle terapie che mi ha prescritto alla prima visita due settimane fa. Ho assunto la prima dose di Nature-Throid 3/4 di compressa il 10 marzo alle tre di mattina e al risveglio ore 9:00 ho avuto una sensazione bellissima di liberazione al cuore e polmoni, come se mi avessero tolto delle catene che stringevano il petto. Respiravo con maggior ampiezza polmonare.Più fiato e forza. Spariti scricchiolii alle ossa e crampi muscolari dolori gambe ecc. Gia dopo la prima dose di Vitamina D e B12 ho ripreso immediatamente le forze, sparita la stanchezza cronica. Mi si è “raddrizzata la schiena, gambe e braccia forti.Basta dolori. I primi tre giorni avevo una sete pazzesca ho bevuto 5 litri d’acqua al giorno. Migliorata la pelle subito, liscia, piu’ idratata. Quando sono venuta da Lei mi sentivo come un’anziana di 80 anni fisicamente, ora invece mi sento ringiovanita minimo di 10 anni rispetto alla mia età! Il dosaggio di Nature Throid 3/4 per me va già bene, ho provato solo una mattina a portarla a 1 compressa intera ma ho avuto durante il giorno la sensazione che fosse troppo, quindi continuo con 3/4.

Anna D. – Verona

•••••••••••••••••••••••

Mi chiamo Azzurra e sono affetta da tiroidite di hashimoto dal lontano 2008. Inizialmente non mi sono curata, stavo bene e tra l’altro nessuno mi aveva ben spiegato con cosa avrei avuto a che fare negli anni seguenti. Infatti nel 2012 il conto da pagare si è presentato, e molto salato.

Sono stata male, la crisi che mi aveva colpito era stata catalogata come attacco di panico, io sono sempre stata convinta che non fosse quello il problema, ero però in mano a medici più “esperti” di me e di conseguenza me la sono bevuta. Da lì esami su esami e di nuovo l’incubo hashimoto, non avevo più scampo e mi hanno immediatamente messo in cura con il caro Eutirox. Errore fatale, con la dose minima da 25mcg tempo una settimana mi sono comparsi sintomi allucinanti: tachicardia, insonnia, confusione mentale estrema, annebbiamento, diarrea, dolori al petto seriamente preoccupanti. Alt, chiamo subito l’endocrinologo che mi aveva in cura elencando tutto, “ma no signora non può certo essere il farmaco, il problema è lei”! Dopo una mia leggera insistenza ho capito che non sarei mai riuscita a farmi capire, e forse irresponsabilmente dal punto di vista medico ma conoscendomi come nessuno, interrompo la cura. Miracolo, dopo 10 giorni torno nuova di pacca, fisicamente, perché solo il ricordo di quel che ho passato mi accompagna da allora. Negli anni ho poi dovuto riprendere Eutirox, nessuno mai e dico mai mi aveva accennato di un piano B all’ Eutirox e io al solito me la sono bevuta.

A differenza della prima volta almeno non ero stata così male, ma tutti i sintomi mi sono rimasti eccome. Una stanchezza indescrivibile, voglia di far niente, apatia, 20 chili regalati negli anni, tachicardia, tutto insomma. Un giorno che non dimenticherò mai, mi metto a fare ricerche su internet e scovo il dottor Vergini. Comincio ad interagire con persone che hanno i miei problemi, la mia malattia e mi si apre un mondo! Ma quanti siamo a stare malissimo con Eutirox e il suo fratellino Tirosint! Indago, parlo e divento anche amica di chi è già stata da lui, e tutte a dirmi “vai e la tua vita cambierà”! Avevo paura lo ammetto, so fin troppo bene come si può stare per una dose o una terapia sbagliata, ma la mia voglia di star bene non conosce ostacoli, io sono più importante di ogni cosa e farò ogni cosa per riprendere la mia vita!

Dopo la telefonata alla segretaria contavo i secondi che mi separavano dalla visita con lui, finché il giorno finalmente arriva. Lui è fortissimo, dalle giuste parole, rassicurante e calmo. Mi ascolta e mi fa domande che nessuno mai mi aveva fatto prima. Tutte le mie visite precedenti consistevano in una palpata alla tiroide, meglio se con qualche tirocinante, uno scorcio al TSH e tanti saluti e grazie fino all’anno dopo. Lui ti chiede come stai, come ti senti e ti ascolta e ti chiede, agli altri non è mai fregato niente di come mi sentissi, anzi se osavo dire “guardi ma io veramente sto così” ti scavi una fossa e te ne torni a casa con un impegnativa per una visita psichiatrica.

Appena mi arriva la tiroide secca comincio immediatamente. Un altro pianeta, tutti quei disturbi invalidanti che mi aveva portato l’Eutirox prima e il Tirosint poi, non so nemmeno più cosa sono. E’ passato esattamente un mese, a parte che sono stata bene da subito, ma adesso è tempo di bilanci. In un misero mese la tachicardia e’ sparita, le extrasistole che mi facevano davvero paura, sparite. Ho perso 3,5 chili in un mese e non ho cambiato nulla nella mia dieta, mangio eccome! Ho energia da vendere, mi metto a fare i mestieri, interagisco, ho voglia di fare, il morale è alle stelle, reagisco diversamente a tutto, sono positiva e propositiva, adesso VIVO e non semplicemente SOPRAVVIVO!

Tutto questo in un solo mese! Quante cose mi sono persa! Ma me le sto riprendendo tutte con gli interessi! La mia salute non ha prezzo, la mia felicità non ha prezzo e non permetterò mai più a nessuno di farmi dubitare di me. Io lo sapevo da sempre che il mio unico problema era quello, ma non sono un dottore e nessuno mai mi aveva capita, ascoltata e anche anticipata in molti sintomi come ha fatto lui. Nessuno fino al 24/2/2017 quando ho incontrato la persona che mi sta cambiando la vita. Non accontentatevi, se capite che qualcosa non va, ascoltatevi, andate oltre, perché la soluzione esiste e io sto percorrendo la strada giusta per convivere più che dignitosamente con la mia malattia

Azzurra A. – Novara

•••••••••••••••••••••••

All’età di 46 anni, dopo varie peripezie e diagnosi assurde, finalmente si riesce a dare un nome alla stanchezza tremenda che improvvisamente mi ha colpito: ipotiroidismo da tiroidite autoimmune, sindrome di Hashimoto. Faccio fatica ad alzarmi dal divano durante il giorno, mi trascino in auto quando devo accompagnare i miei due figli a scuola e sono stremata al solo muovermi per casa. Comincio ad utilizzare Eutirox, che migliora leggermente le mie prestazioni. Ma l’elenco delle difficoltà si allunga: capelli che cadono o che diventano crespi, cistiti frequenti, almeno una volta al mese, crampi alle gambe quando guido, mi sento una nullità… i pomeriggi li passo a dormire, vergognandomi davanti alla mia famiglia di essere sempre così mortalmente stanca. La stanchezza risulta essere così profonda e nera, che quando sono in questo sonno apatico, mi sembra che la morte sia più facile, vorrei scivolare verso questo non essere più. Tanto è pesante questa spossatezza.

Un’amica di Ferrara mi scrive nel 2014 riguardo al sito del D. Vergini. Compro subito il suo libro e lo divoro, sperimentando una speranza impossibile: avrei potuto davvero riconquistare la mia vita di nuovo, con questa cura? Chiedo un appuntamento a Forlì, finalmente mi trovo davanti un medico che mi guarda e mi ascolta. L’ultimo “luminare”, ex primario di endocrinologia, mi aveva predetto la caduta di tutti i capelli, di problemi cardiaci ed altro, come perfettamente in linea con la mia patologia, che ero fortunata ad avere ancora pochi sintomi e dovevo farmene una ragione.

Inizio la terapia con l’estratto di tiroide suina, non senza un periodo di adattamento di qualche mese… a distanza di tre anni non ho più perso capelli, che sono di nuovo sani e lucenti, non ho più sofferto di cistiti, influenze e raffreddori frequenti, non ho più sperimentato quei fastidiosi crampi alle gambe, soprattutto non ho più vissuto quella sensazione terribile di stanchezza estrema, che invalidava i miei giorni. Addirittura sono riuscita a lavorare nella stagione natalizia per Amazon, facendo un lavoro pesante, su turni di otto ore….una cosa assolutamente impossibile per me, qualche anno fa.

Sono perciò infinitamente ed eternamente grata al Dr. Vergini che ha avuto l’ardire di sfidare il protocollo medico attuale per l’ipotiroidismo, riproponendo questa cura efficace e sicura. Senza il suo coraggio, non oso nemmeno pensare a cosa sarei andata incontro. Senza il suo coraggio non sarei potuta tornare ad essere felice e forte, e anche la mia famiglia si è rasserenata. Il nostro debito di gratitudine è immenso. Grazie di cuore!!!!! 

Barbara P. – Voghera (PV)    

•••••••••••••••••••••••

DISCLAIMER: Questo sito intende fornire informazione ed educazione. Non intende offrire consigli medici e le informazioni qui contenute non possono sostituirsi ad un consulto personalizzato effettuato da un medico qualificato. Il lettore dovrebbe consultare regolarmente un medico a proposito della propria salute, soprattutto riguardo a sintomi che possano richiedere diagnosi e/o trattamento. L'autore non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi conseguenza che possa derivare da qualsiasi trattamento, procedura, azione, modifica dello stato di salute o applicazione di qualsiasi metodo da parte di qualsiasi persona che legga o segua le informazioni contenute in questo sito web. L’autore non può garantire che le informazioni e i consigli contenuti in questo sito web siano adatti o sicuri per ogni persona. Prima di intraprendere un qualsiasi tipo di trattamento o di modificare un trattamento già in atto, l’autore raccomanda che la persona si consulti con un medico esperto e di sua fiducia. Ogni sforzo è stato fatto per garantire che le informazioni qui contenute siano il più complete ed accurate possibile, oltre che aggiornate. Ci potrebbero comunque essere errori sia tipografici che di contenuto ed inoltre, poiché la ricerca medica è continua, una parte del materiale qui contenuto potrebbe essere invalidato da nuove scoperte. Quindi queste informazioni dovrebbero essere usate soltanto come guida, e non come la fonte definitiva di informazioni sulle patologie a cui qui si fa cenno. Per tutti questi motivi l’autore declina ogni responsabilità per qualsiasi conseguenza, danno o perdita che possano essere causate dal contenuto di questo sito web.

per appuntamenti chiamare il n°

380-28.73.224

nei seguenti orari:

lunedì: 10-13  martedì: 16-19  mercoledì: 9-13  

giovedì: 14-18   venerdì: 9-13   sabato: 9-12 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi