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Mentre molte volte un problema di ipotiroidisimo è facilmente identificabile con esami specifici (come gli anticorpi tiroidei) e l’ecografia come nel caso oggi molto frequente di tiroidite cronica autoimmune, detta anche tiroidite di hashimoto, in molti altri casi le cose non sono invece così semplici.

Molti pazienti infatti vagano da un medico all’altro senza che nessuno sembri capire cos’hanno che non va.  Continuano a non stare bene ma gli esami di laboratorio sono nel range di normalità ed i medici allora dicono che è solo lo stress, o l’ansia, oppure gli anni che passano. Anche in caso di tiroidite di hashimoto documentata a volte gli esami classici come il TSH hanno dei valori che rientrano comunque nei limiti per cui al paziente viene detto che la tiroide sta ancora funzionando bene benchè questi presenti già dei sintomi che sono compatibili con un ipotiroidismo.

Questi sono alcuni dei sintomi che spesso questi pazienti lamentano: stanchezza fisica e mentale, umore malinconico o depresso, difficoltà di concentrazione, peso che aumenta o che non cala, colesterolo che resta alto nonostante la dieta, freddolosità esagerata, pelle secca, unghie fragili, capelli che cadono, occhi, viso e dita spesso gonfi soprattutto al mattino, stitichezza e cattiva digestione, frequenti malattie da raffreddamento, cefalea, allergie, mestruazioni irregolari o dolorose, dolori muscolari e articolari…

La buona notizia è che tutti questi sintomi potrebbero essere dovuti all’ipotiroidismo, cioè ad una ridotta funzionalità della tiroide o dei suoi ormoni, che è una patologia facilmente diagnosticabile e facilmente trattabile.

La cattiva notizia è che molte volte l’ipotiroidismo non viene diagnosticato (perchè i soli esami di laboratorio non sempre lo consentono) e che anche quando viene correttamente diagnosticato viene sempre trattato con un tipo di ormone  (T4 o l-tiroxina) che non compensa quasi mai l’ipotiroidismo ma (purtroppo) corregge quasi sempre gli esami. In questo modo il paziente si troverà con gli esami tornati nei limiti e con la rassicurazione del medico che la tiroide adesso è a posto ma avrà ancora quasi tutti i problemi di prima. Allora verrà invitato a consultare un altro specialista per poter trovare la vera causa dei suoi disturbi, ed il giro ricomincia…

Se consideriamo che oltre oltre la metà della popolazione pare soffrire di un qualche grado di ipotiroidismo, quante possibilità ci sono che anche alcuni dei vostri sintomi abbiano proprio questa causa?

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Dott. Raul Vergini




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