tiroxina

Perchè la sola tiroxina molte volte non migliora i vostri sintomi

La l-tiroxina (T4) fu isolata da Edward Kendall nel 1914 ma per molto tempo fu disponibile solo nei laboratori universitari. Inoltre essa veniva somministrata (nei pochi casi in cui fu testata) per via endovenosa anche per la sua scarsa stabilità all’aria e alla luce.  Per questi motivi, e perché la tiroide secca funzionava benissimo ed era molto più economica e pratica, la tiroxina non divenne mai un trattamento di scelta fino agli anni ’60, quando potè essere prodotta a costi irrisori e le aziende farmaceutiche iniziarono a spingerla.

Per “facilitarne” la diffusione nella classe medica in quegli anni vennero pubblicate affermazioni false e negative sulla tiroide secca in parecchi articoli e riviste mediche. Più tardi queste critiche vennero identificate come infondate ma ormai il danno era fatto, e la tiroxina era già diventata il trattamento di scelta per la maggior parte dei medici, soppiantando la tiroide secca giudicata obsoleta e inaffidabile proprio perchè di origine naturale e non prodotta in laboratorio. Infatti ancora oggi la prima critica che viene formulata anche dai medici e dagli stessi specialisti endocrinologi contro la tiroide secca è che in questa non sia costante e stabile la quantità di ormoni T3 e T4. In realtà la USP (farmacopea USA) ha delle norme molto rigide al riguardo e in tutti i lotti di tiroide secca devono avere  livelli di T3 e T4 standardizzati come richiesto dai regolamenti.

E’ paradossale che questa critica sulla incostante qualità del prodotto venga rivolta alla tiroide secca da parte di coloro che propongono e appoggiano la tiroxina sintetica come unico trattamento scientifico ed affidabile, proprio quando l’FDA ha richiamato diversi prodotti a base di tiroxina proprio perché giudicati poco affidabili e meno potenti di quanto dichiarato[1] [2]

Ma la cosa più importante è che non è mai stato dimostrato in uno studio a lungo termine che la tiroxina sia efficace per trattare i sintomi dell’ipotiroidismo. Essendo stata prodotta nel 1914, cioè almeno 20 anni prima che la FDA richiedesse alle aziende dei test che dimostravano l’efficacia dei nuovi farmaci, essa si guadagnò automaticamente l’approvazione della FDA anche se la sua efficacia non fu mai seriamente testata in studi umani o animali.

Poichè il T4 è solo un precursore dell’ormone tiroideo attivo (che è il T3) e poichè non ci sono recettori per il T4 nei nostri tessuti, è evidente che perchè la tiroxina possa avere un qualche effetto essa debba necessariamente trasformarsi prima in liotironina (cioè T3). Il razionale su cui si basa la prescrizione della sola tiroxina è che il T4 al bisogno diventerà T3 e quindi è inutile prescrivere altre cose.  Ci sono però molti casi in cui la conversione da T4 a T3 può venire ostacolata ad esempio a causa di sostanze tossiche, farmaci, condizioni patologiche, deficit nutrizionali o genetici, ecc. In tutti questi casi un prodotto contenente anche T3 preformato darà sempre dei risultati migliori perché, come diceva Barnes, la tiroxina è solo una parte dell’ormone tiroideo. Esso può avere un qualche effetto ma generalmente molto limitato, il paziente può stare un pochino meglio che senza trattamento, ma molto difficilmente starà bene. Poichè la tiroide secca spesso è meglio tollerata e funziona meglio anche delle combinazioni sintetiche di T3+T4, probabilmente essa contiene altri fattori oltre al T3 e al T4 che ne migliorano l’azione. Recenti studi hanno dimostrato una attività ormonale anche del T1 e del T2, che sono presenti nella tiroide secca ma non nelle preparazioni sintetiche. Il T2 deriva a sua volta dal T3, ed il T1 dal T2, per cui se c’è un ostacolo nella conversione T4 a T3 ne soffrirà anche la produzione di T2 e T1. Infine nella tiroide secca potrebbero esserci anche altre sostanze di cui magari ancora non si conosce l’effetto ma che potrebbero contribuire ad a un migliore e più equilibrato compenso ormonale.

Tutto questo chiaramente non è ottenibile con l’utilizzo del solo T4 sintetico. Come scrive Janie Bowthorpe nel suo libro Stop The Thyroid Madness : “Un farmaco che contenga solo T4 funziona bene come un ascensore che arriva solo al quinto piano di un grattacielo di 50 piani. Certamente potrete sentirvi un pochino meglio e notare qualche risultato, ma vi rimarrà comunque una pletora di sintomi da ipotiroidismo dovuti ad un trattamento inadeguato”.

E per dimostrare questa affermazione Janie chiese ad un numeroso gruppo di pazienti che stavano utilizzando tiroide secca, e che prima erano stati trattati in maniera “ottimale” (cioè portando il valore del TSH nel range di normalità) con solo T4, di compilare un elenco dei sintomi che ancora avvertivano quando erano in terapia con T4. La lista che ne risultò era sconvolgente. Essa non era soltanto un lungo elenco di sintomi sperimentati dai pazienti in terapia con T4, ma praticamente quasi tutti questi sintomi erano anche sintomi tipici dell’ipotiroidismo non trattato. Insomma, la terapia con T4 aveva lasciato l’ipotiroidismo praticamente intoccato.

E per di più Janie aveva chiesto a questi pazienti che mettessero nell’elenco soltanto quei sintomi che avvertivano durante la terapia con T4 ma che poi erano molto migliorati o scomparsi da quando erano passati alla terapia con tiroide secca. Quindi la “vecchia” tiroide secca era stata capace di migliorare nettamente tutti quei sintomi da ipotiroidismo che invece la “moderna” tiroxina non era stata in grado di toccare. Ma il problema era che il T4 aveva però migliorato gli esami dei pazienti facendoli rientrare nei range di normalità in modo che il medico ora giudicava i loro disturbi come dovuti ad altra causa in quanto la tiroide, grazie alla tiroxina,  risultava perfettamente a posto.

E a conferma di questo uno studio pubblicato sul BMJ nel 2001 [3] concluse che la tiroxina non si è dimostrata più efficace del placebo nel migliorare la funzione cognitiva e il benessere psicologico dei pazienti con sintomi di ipotiroidismo ma con esami di laboratorio nel range di normalità

Infine uno studio controllato in doppio cieco pubblicato nel maggio 2013 afferma che i pazienti giudicano più efficace e quindi preferiscono la tiroide secca (48.6%) rispetto alla tiroxina sintetica (18.6%)[4]


Note

[1] Hubbard WK. FDA notice regarding levothyroxine sodium. Federal register. 1997; 62(157): 1- 10

[2] Peran S, Garriga MJ, Morreale de Escobar G, Asuncion M, Peran M. Increase in plasma thyrotropin levels in hypothyroid patients during treatment due to a defect in the commercial preparation . J Clin Endocrinol Metab. 1997;82(10):3192-5

[3] Pollock M A,Sturrock A,et al. Thyroxine treatment in patients with symptoms of hypothyroidism but thyroid function tests within the reference range: randomised double blind placebo controlled crossover trial. BMJ 2001;323:89

[4] Thanh D. Hoang, Cara H. Olsen, Vinh Q. Mai, Patrick W. Clyde and Mohamed K. M. Shakir. Desiccated Thyroid Extract Compared With Levothyroxine in the Treatment of Hypothyroidism: A Randomized, Double-Blind, Crossover Study.J Clin Endocrinol Metab. 2013 May;98(5):1982-90.

Referenze

T3+T4 (e T3) funzionano meglio che T4 da solo

Saravanan P, Simmons DJ, Greenwood R, Peters TJ, Dayan CM. Partial substitution of thyroxine (T4) with tri-iodothyronine in patients on T4 replacement therapy: results of a large community-based randomized controlled trial. Clin Endocrinol Metab. 2005 Feb;90(2):805-12

Kloppenburg M, Dijkmans BA, Rasker JJ. Effect of therapy for thyroid dysfunction on musculoskeletal symptoms.Clin Rheumatol. 1993 Sep;12(3):341-5

Hertoghe T, Lo Cascio A., Hertoghe J. Considerable improvement of hypothyroid symptoms with two combined T3-T4 medication in patients still symptomatic with thyroxine treatment alone. Anti-Aging Medicine, Ed. German Society of Anti-Aging Medicine-Verlag 2003- 2004; 32-43

Pareira VG, Haron ES, Lima-Neto N, Medeiros-Neto GA. Management of myxedema coma: report on three successfully treated cases with nasogastric or intravenous administration of triiodothyronine. J Endocrinol Invest. 1982;5:331-4

Chernow B, Burman KD, Johnson DL, McGuire RA, O’Brian JT, Wartofsky L, Georges LP. T3 may be a better agent than T4 in the critically ill hypothyroid patient: evaluation of transport across the blood-brain barrier in a primate model. Crit Care Med. 1983 Feb;11(2):99-104

Arlot S, Debussche X, Lalau JD, Mesmacque A, Tolani M, Quichaud J, Fournier A. Myxoedema coma: response of thyroid hormones with oral and intravenous high-dose L-thyroxine treatment. Intensive Care Med. 1991;17(1):16-8

Trattamento con T3 e T4: aggiungere T3 al T4 provoca un più marcato miglioramento dei sintomi clinici e dei segni nei pazienti ipotiroidei

Benevicius R, Kazanavicius G, Zalinkovicius R, Prange AJ. Effects of thyroxine as compared with thyroxine plus triiodothyronine in patients with hypothyroidism. N Engl J Med.1999; 340: 424-9.

Quando vengono supplementati sia T3 che T4 simultaneamente a cibi gozzigeni, si ottiene una prevenzione del gozzo molto migliore rispetto alla sola somministrazione di T4, anche se il T4 viene aggiunto in dosi 7 volte maggiori della combinazione T3-T4.

Devlin WF, Watanabe H. Thyroxin-triiodothyronine concentrations in thryoid powders. J Pharm Sci. 1966 Apr;55(4):390-3

Negli uomini, il trattamento con T3+T4 riduce il colesterolo plasmatico ed aumenta la velocità del riflesso del tendine di Achille meglio del trattamento con solo T4.

Alley RA, Danowski TS, Robbins T JL, Weir TF, Sabeh G, and Moses CL. Indices during administration of T4 and T3 to euthyroid adults. Metabolism. 1968;17(2):97-104

Uno studio nei ratti resi ipotiroidei mostra che l’eutiroidismo cellulare è ottenuto negli organi bersaglio solo se T3 è aggiunto al classico prodotto a base di T4.

Escobar-Morreale HF, del Rey FE, Obregon MJ, de Escobar GM. Only the combined treatment with thyroxine and triiodothyronine ensures euthyroidism in all tissues of the thyroidectomized rat. Endocrinology. 1996 Jun;137(6):2490-502

Escobar-Morreale HF, Obregon MJ, Escobar del Rey F, Morreale de Escobar G. Replacement therapy for hypothyroidism with thyroxine alone does not ensure euthyroidism in all tissues, as studied in thyroidectomized rats. J Clin Invest. 1995 Dec;96(6):2828-38

Prodotti contenenti solo T4 non riescono ad ottenere un completo eutiroidismo cellulare negli organi bersaglio probabilmente perché il T3 è in realtà l’ormone attivo.

Asper SP Jr, Selenkow HA, and Plamondon CA. A comparaison of the metabolic activities of 3,5,3’-triiodothyronine and l-thyroxine in myxedema. Bull John Hopkins Hosp. 1953; 93: 164

Blackburn CM, McConahey WM, Keating FR Jr, Albert A. Calorigenic effects of single intravenous doses of l-triiodothyronine and l-thyroxine in myxedematous persons. J Clin Invest. 1954 Jun;33(6):819-24

La terapia con sola tiroxina non garantisce l’eutiroidismo in tutti i pazienti atireotici

Gullo D, Latina A, Frasca F, Le Moli R, Pellegriti G, Vigneri R. Levothyroxine monotherapy cannot guarantee euthyroidism in all athyreotic patients. PLoS One. 2011;6(8)

Il trattamento a  lungo termine con tiroxina in giovani adulti affetti da ipotiroidismo congenito è associato con ridotta funzione diastolica e capacità di esercizio ed aumento dello spessore dell’intima-media

Salerno et al. Long-Term Cardiovascular Effects of Levothyroxine Therapy in Young Adults with Congenital Hypothyroidism. J Clin Endocrinol Metab 2008 93 (7): 2486

Il trattamento a  lungo termine con tiroxina in giovani adulti affetti da ipotiroidismo congenito può provocare un significativa alterazione delle proprietà elastiche e funzionali dei vasi (correlato con le fluttuazioni non-fisiologiche del TSH nonostante una attenta e adeguata terapia con tiroxina)

Salerno, Oliviero et al. Effects of long-term L-thyroxine treatment on endothelial function and arterial distensibility in young adults with congenital hypothyroidism Eur J Endocrinol 2010 162: 289-294

 

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Per problematiche legate alla produzione la tiroide secca Nature-Throid non è al momento disponibile in nessun dosaggio e non si conoscono con certezza i tempi di un suo ritorno sul mercato.

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Si invitano pertanto i pazienti in trattamento con Nature-Throid a contattare in tempo utile lo studio all’indirizzo email: info@drvergini.it per ricevere tutte le informazioni per poter continuare la terapia senza interruzioni.

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